Associazione Istruzione Unita Scuola Sindacato Autonomo

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martedì 22 dicembre 2009

Leonardo Donofrio:«Sollecito riliquidazione del trattamento pensionistico»

«Richiesta che probabilmente si aggiungerà alle tante altre presentate e rimaste senza risposta»
«Previsto dal CCNL comparto scuola-Biennio economico 2006/2007»
[Da Gennaio 2010 un aumento ai pensionati della scuola per comprare «una brioche fresca e un bel cappuccino bollente e schiumoso con cacao» una volta al mese]







Visualizza tutti i risultati web per pensionati iuniscuola arrabbiati













Visualizza post su Blog di Dino Dono PER UN FEDERALISMO CHE UNISCE EUROPA: IUniScuola : A Milano i pensionati della scuola sono molto arrabbiati
ALL'INPDAP
Bastioni di Porta Nuova, n.19
20121 - Milano (MI).
mi1urp@inpdap.gov.it
Ufficio Scolastico Provinciale
Via Ripamonti, n.85
20141 Milano
uspmi@postacert.istruzione.it

Si sollecita i destinatari in indirizzo a disporre, nell'ambito delle rispettive competenze, la riliquidazione del trattamento pensionistico previsto dal CCNL comparto scuola -Biennio economico 2006/2007.
No comment...
Si allega:
1)Riliquidazione del trattamento pensionistico previsto dal CCNL comparto scuola -Biennio economico 2006/2007:DIFFIDA ad Adempiere con contestuale messa in mora;
2) Risposta dell'USP di Milano - Diffida ad adempiere - Riliquidazione trattamento pensionistico e di fine rapporto .
Distinti saluti Leonardo Donofrio

venerdì 18 dicembre 2009

NOVITà salva-precari

« Visualizza tutti i risultati web per salva-precari iuniscuola»










«D.M. 82 del 29/09/2009 - Priorità nell'assegnazione delle supplenze in sostituzione del personale assente: convocazione degli aspiranti docenti dagli elenchi prioritari».
Con riferimento alla nota prot. 18638 del 4 dicembre 2009, si comunica che la funzione in oggetto è attualmente disponibile alle istituzioni scolastiche.
La funzione consente, oltre all’accettazione della nomina, per la quale è previsto che la scuola comunichi il servizio tramite le apposite funzioni presenti nell’area dei contratti a tempo determinato, di comunicare le seguenti operazioni:
1.rinuncia;
2.mancata presa di servizio;
3.abbandono.
Le situazioni di cui ai punti 1, 2 e 3 producono effetti sanzionatori (impossibilità di stipulare ulteriori contratti dalla fascia prioritaria per tutte le graduatorie comprese nell’elenco prioritario), mentre sono senza effetti e quindi la sanzione non si applica, nei casi previsti dall’art. 5, commi 3 e 4 del DM 82/09, o dall’art. 8 commi 2 e 3 del Regolamento sul conferimento delle supplenze (D.M. 131/07), continua...

«D.M. n.100 del 17 dicembre 2009 - Precedenza assoluta nell’assegnazione delle supplenze per assenza temporanea del personale in servizio nelle scuole».

"Il personale docente, educativo e ATA che abbia conseguito nell’anno scolastico 2008/2009, attraverso le graduatorie di istituto, una supplenza di almeno 180 giorni, anche tramite proroghe o conferme contrattuali, in un’unica istituzione scolastica (art. 2 del D.M. in oggetto) ha titolo ad essere inserito negli elenchi “prioritari”, per il conferimento da parte dei dirigenti scolastici delle supplenze temporanee per assenze del personale in servizio nelle rispettive scuole, con precedenza assoluta rispetto a quello inserito nelle graduatorie di circolo e di istituto, per tutti gli insegnamenti o i profili professionali per i quali ha titolo in base all’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento, per quanto riguarda i docenti ed il personale educativo, e ad esaurimento e permanenti per il personale A.T.A.
Il personale di cui sopra è graduato negli elenchi sopra citati, di cui fanno già parte i beneficiari individuati con il DM n.82 del 29 settembre 2009, in base al punteggio spettante.
Il personale docente ed educativo destinatario delle disposizioni sopra richiamate, ha diritto alla valutazione dell’intero anno di servizio ai soli fini dell’attribuzione del punteggio in sede di aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento. Il punteggio viene attribuito per la medesima classe di concorso o posto di insegnamento per il quale l’interessato ha prestato utilmente servizio nell’a.s. 2008-2009 (art.1, comma 6, del D.M. 82/09).
Il personale A.T.A ha diritto all’attribuzione dello stesso punteggio spettante per il precedente anno scolastico da utilizzarsi in occasione dell’aggiornamento delle graduatorie permanenti o per l’inserimento in esse".continua...
Per saperne di più clicca qui e qui

lunedì 14 dicembre 2009

ISTRUZIONE - Trasporto scolastico degli alunni con disabilità








«Erogato dalla Regione un contributo di 5 milioni di euro alle Province per lo svolgimento del servizio»:
[BERGAMO €536.800,26;BRESCIA €608.192,51;
COMO €310.093,04;CREMONA €198.381,75;
LECCO €194.925,61;LODI €135.291,44;
MANTOVA €221.269,10;MILANO €1.462.457,76;
PAVIA €289.066,17; SONDRIO €184.101,94;
VARESE € 442.509].

La Regione Lombardia ha infatti deliberato l'impegno e la liquidazione della somma complessiva di Euro 5.000.000,00 per l'anno 2010, delle risorse finanziarie di cui alla D.G.R. 10603/2009 per il trasporto degli allievi disabili.
Allegati:
Decreto n.13512 del 9-12-2009
Prospetto allegato al decreto

domenica 29 novembre 2009

Maggiore qualità nell’inclusione scolastica degli alunni con disabilità

Visualizza >>>RIFORMA DELLA SECONDARIA: « NUOVI LICEI »-« NUOVI TECNICI» « NUOVI PROFESSIONALI»
Staff IUniScuola
On. Ministro dell’istruzione Mariastella Gelmini

Il Fish e Fand fanno richiesta di urgenti e inderogabili interventi a favore della qualità dell’inclusione scolastica degli alunni con disabilità

La Riforma scolastica ha prodotto condizioni tali da ostacolare il processo di inclusione scolastica degli alunni con disabilità, in contrasto sia con la Costituzione che prevede la “rimozione degli ostacoli”, sia con quanto affermato dalle Linee Guida del MIUR. L’intero sistema scolastico appare così gravemente compromesso da scelte pedagogicamente miopi.
Per questo, le associazioni aderenti alla Fand e alla Fish, seriamente preoccupate e indignate per la precaria situazione determinatasi all’avvio dell’anno scolastico in corso, sono a rinnovarle richiesta d’incontro in quanto evidenziano e denunciano:
- classi sovraffollate in cui è iscritto un incredibile numero di alunni con disabilità, nonché eccessivi tagli alle ore di sostegno didattico, anche in Regioni come il Lazio e la Lombardia nelle quali il rapporto tra insegnati di sostegno e alunni con disabilità è inferiore a quello legale medio nazionale di 1 a 2 (l’attribuzione è stata determinata solo da logiche ragionieristiche in contrasto con il diritto individuale basato sulle effettive esigenze del singolo alunno con disabilità);
- necessità delle famiglie di ricorrere al Tribunale per difendere il diritto allo studio dei propri figli (sta crescendo il numero di decisioni giudiziarie circa l’aumento delle ore di sostegno);
- mancata formazione sia dei docenti curricolari in servizio sia dei dirigenti scolastici, nonché dei numerosi docenti operanti su posto di sostegno privi di titolo;
- ritorno a prassi illegali con la ricostituzione di classi differenziali di fatto, per sopperire a carenze economiche o di personale docente;
- eccessivo utilizzo di attività laboratoriali, divenute, di fatto, un pretesto per escludere ed emarginare l’alunno disabile dal contesto classe;
- elevato tourn-over che contrasta la continuità educativo-didattica e superficialità con cui vengono introdotte “norme” che interferiscono in ambito pedagogico-didattico (per es. nella scuola primaria la valutazione numerica impedisce di riconoscere le diversità dei singoli alunni);
- assenza di logica nell’assegnazione dell’insegnante di sostegno, con riferimento alle specificità dell’alunno disabile;
- mancanza di omogeneità e di linee guida per uniformare i servizi di assistenza (di base, specialistica e di comunicazione per i sensoriali) sull’intero territorio nazionale;
- inazione del Ministero dell’Istruzione sull’applicazione dell’art. 24 della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità delle Nazioni Unite.
Da rilevare inoltre che laddove si è proceduto ad una sistematica raccolta dei dati, si è potuta appurare l’effettiva e diffusa consistenza di centinaia di casi riguardanti classi numerose in cui sono stati inseriti più alunni con disabilità (vedi il rilevamento effettuato dall’Assessorato Regionale all’Istruzione della Campania).
Nel evidenziare che, nel corso della Conferenza governativa sulla disabilità svoltasi a Torino nei giorni 2 e 3 ottobre scorsi, vi è stata la totale assenza sia dei temi dell’integrazione scolastica degli alunni con disabilità sia della partecipazione del livello politico e dirigenziale del Ministero dell’Istruzione, alla luce di quanto denunciato Fand e Fish
CHIEDONO
che l’On. Ministro voglia dare concrete risposte operative alle seguenti richieste, formulate più volte e rimaste sino ad oggi inevase:
1. rispetto del D.P.R. n. 81/09 circa il numero massimo di alunni nelle classi frequentate da alunni con disabilità e previsione di autorizzazioni di deroghe per l’art. 2 comma 6 dello stesso decreto;
2. ripristino del D.M. n. 141/99 circa il tetto massimo di alunni con disabilità che possono essere presenti in ogni classe;
3. inserimento nell’emanando D.P.R. sulla formazione iniziale dei docenti di scuola secondaria di I e II grado di n. 32 CFU concernenti l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità, dal momento che è irrinunciabile una adeguata formazione iniziale sulle tematiche dell’inclusione per coloro che debbono affrontare classi caratterizzate da complessità e eterogeneità;
4. conclusione di accordi sindacali con il Miur che introducano l’obbligatorietà sulla formazione e sull’aggiornamento in servizio per tutti i docenti e i dirigenti scolatici in FISH relazione agli aspetti socio-psico-pedagogici e didattici dell’integrazione scolastica, nonché l’obbligatorietà della formazione in servizio per le collaboratrici e per i collaboratori scolastici per l’assistenza igienica agli alunni con disabilità;
5. innovazione e modifica dei programmi formativi degli insegnanti di sostegno;
6. introduzione di un criterio volto a riconoscere e sostenere le buone prassi ed i progetti innovativi realizzati dalle scuole nell’ambito dell’integrazione scolastica degli alunni disabili;
7. intervento immediato finalizzato al blocco di tutte le pratiche che attuano classi differenziali di fatto o gruppi laboratoriali riservati o ai soli alunni con disabilità o a questi unitamente agli alunni più fragili. Ciò in attuazione delle Linee Guida Ministeriali del 4 agosto 2009;
8. adozione di normativa che garantisca il rispetto della continuità educativo-didattica per il periodo corrispondente all’ordine di scuola frequentato almeno dei docenti per il sostegno didattico siano essi a tempo indeterminato che determinato;
9. sostegno e maggiori esplicazioni rispetto alle Raccomandazioni Ministeriali contenute nelle linee guida del 2005 sulla definizione degli interventi finalizzati all’assistenza di studenti che necessitano di somministrazione di farmaci in orario scolastico.
La Fish inoltre chiede di ottenere risposte sulle richieste e sulle proposte formulate nel documento presentato e inviato ufficialmente dalla stessa al MIUR in data 16 giugno 2009, cui si rimanda. A tal fine qualora sui punti ivi indicati non possano essere fornite risposte il 4 novembre p.v., si chiede che vengano costituiti dei gruppi di lavoro composti da funzionari ministeriali ed esperti delle associazioni, al fine di trovare in brevissimo tempo proposte operative da sottoporre all’On. Ministro.
Le Associazioni aderenti alla Fand e alla FISH attendono risposte chiare e inderogabili rispetto ai punti elencati. Fanno presente che non è da considerarsi remota l’ipotesi di più azioni giudiziarie da parte delle famiglie mediante:
a) denuncia ai Vigili del Fuoco circa la disapplicazione delle norme di sicurezza relativa alle aule sovraffollate;
b) denuncia ai sensi della L. n 67/06 sulla discriminazione derivante dall’eccessivo numero di alunni con disabilità inseriti nella stessa classe;
c) denuncia al costituendo Comitato di Monitoraggio, istituito presso il Ministero della Salute, del Lavoro e delle Politiche Sociali, di inadempienze relative all’art. 24 della Convenzione Onu sui diritti delle Persone con Disabilità (ratificata e resa esecutiva con la L. 3 marzo 2009, n. 18).

Dr. Giovanni Pagano, Presidente FAND
Dr. Pietro Vittorio Barbieri, Presidente FISH
Info:
FISH - Roma
Tel. 06.78851262 - Fax 06.78140308
E-mail: presidenza@fishonlus.it
Sito web: www.superando.it
FAND - Roma
Tel e Fax 06.763035
E-Mail: fandpresidenzanaz@tiscali.it
Visualizza:
http://sistemacounseling.blogspot.com/
http://18marzo2009.blogspot.com/

domenica 22 novembre 2009

Giovanni Pagano: PRESENTA LE ATTIVITA' DELL'ANMIC

Agli oltre 200 delegati presenti al Convegno subito dal Presidente Anmic (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili) Giovanni Pagani un appello:«Vi invito a partecipare più attivamente alla vita associativa,fornendo consigli, suggerendo iniziative»
Si è tenuto a Milano nella mattinata del 21 Novembre 2009 presso la «Sala Nuovo Spazio Guicciardini» un Convegno di Informazione sulle attività dell'ANMIC a favore dei cittadini disabili e delle famiglie,organizzato dalla sede provinciale dell'AMNIC -Via Dogana, 2 Tel. 02-865598 - 865883 -FAX 89011045 e «con il patrocinio della Provincia di Milano»

Giovanni Pagani(foto), Presidente nazionale ANMIC, nel suo intervento in merito ai problemi dei disabili nelle scuole ha sottolineato :
"L' incontro con il Ministro «non è da considerare negativo»: in particolare la disponibilità ad affrontare il problema del sovraffollamento delle classi con alunni disabili e a creare singole sottocommissioni, all’interno della Consulta ministeriale dell’osservatorio sull’integrazione scolastica, per affrontare i problemi specifici dell’inclusione scolastica e intervenire dunque «sulla situazione delle singole classi», portando a compimento il lavoro di individuazione dei casi critici ".
Per altro ancora clicca qui
Nel suo intervento ha anche ricordato "Abbiamo saputo che la proposta di legge che, come Anmic, abbiamo presentato nel luglio 2008 sulle pensioni d'invalidità, è stata calendarizzata. Prima o poi quindi il Parlamento dovrà affrontare la questione".
Leonardo Donofrio (foto) Presidente dello IUniScuola, con il suo intervento esprime vivo apprezzamento per le relazioni svolte e gli interventi al convegno e si dichiara disponibile ad una collaborazione sinergica per ridare centralità alla tutela dei disabili

mercoledì 18 novembre 2009

Decreto Fasce di complessità istituzioni scolastiche anno scolastico 2009/2010 — Milano

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA
Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia Direzione Generale UFFICIO VI
Via Ripamonti, 85 – 20141 Milano
Tel. 02 574627296.8.9Fax 02 574627246 mail:dirigenti.scolastici@istruzione.lombardia.it

IUniScuola: ECCO il Decreto n° 1080 del 12.11.2009
IL DIRETTORE GENERALE
VISTI il vigente CCNL dell’Area V^della Dirigenza Scolastica, sottoscritto in data 11.04.2009, il CIN siglato il 22.02.07, il CIR Lombardia, sempre relativo al personale dell’area V^ della dirigenza sottoscritto il 04.12.02 nonchè il CIR Lombardia sottoscritto il 25.05.07;
VISTI altresì l’art. 19, c. 1 del D.Lgs 165/2001 ed il DM 41
del 14.05.2007;
RICHIAMATO il disposto dell’art. 2 del sopra citato CIR del 25.05.07, il quale esplicita i punteggi da attribuire agli indicatori per l’articolazione delle
Istituzioni scolastiche della Lombardia in quattro fasce di complessità, in base a parametri concernenti la dimensione, la complessità, il contesto territoriale ed il correlato grado di responsabilità gravante sul Dirigente Scolastico, come previsto dall’art. 5 c. 2 del già citato CIR del 04.12.2002, ed individua altresì le modalità di rilevazione dei dati per la determinazione di tali punteggi,
CONSIDERATO che tutti tali criteri devono intendersi confermati anche per il corrente scolastico, e ciò in accordo con le OO.SS. regionali dicategoria;
RICHIAMATO il DDG 12 del 16.01.2009, che modifica l’assetto istituzionale in ambito regionale in forza delle operazioni di dimensionamento conseguenti la delibera n° 8798 del 30.12.2008 della Giunta della Regione Lombardia, che a sua volta modifica la DGR 48116 del 14.02.2000 avente per oggetto “Dimensionamento ottimale delle istituzioni scolastiche”;continua...
[Leggi tutto il Decreto]
Visualizza prospetto istituzioni scolastiche provincia di Milano

giovedì 12 novembre 2009

CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA,BENE COMUNE E DIRITTO INALIENABILE

Mozione contro la privatizzazione dell'acqua assunta dall'affollata assemblea "PER UN NUOVO INIZIO.
Costruiamo insieme a Milano la Federazione della Sinistra" del 10 novembre 2009, alla Camera del Lavoro.

Il 4 Novembre, il Senato ha approvato l’Art.15 del DL 135/09 che sottrae ai cittadini l’acqua potabile di rubinetto, il bene più prezioso, per consegnarlo, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali e farne un nuovo business per i privati e per le Banche. Il decreto 135/09 approderà alla Camera dei Deputati a partire da martedì 10 Novembre (in Commissione Affari Costituzionali) e verrà discusso dall’aula lunedì 16 Novembre.

La Federazione della Sinistra di Alternativa considera una priorità la battaglia contro la privatizzazione dell’acqua e la mercificazione di un bene comune e di un diritto umano inalienabile. L’aumento delle tariffe e la diminuzione delle manutenzioni, degli investimenti e dell’occupazione, sono le prime conseguenze di una logica mercantile.

Come Federazione della Sinistra di Alternativa intendiamo aderire a tutte quelle iniziative istituzionali e di movimento che hanno come finalità la difesa dell’acqua come bene comune.

A tale scopo riteniamo di grande urgenza la costituzione di un’unica società totalmente pubblica del sistema idrico integrato dell’intera Provincia di Milano, in grado di tagliare sprechi e doppioni e di assicurare e sviluppare il servizio pubblico e universale per eccellenza.
Milano, 10 novembre 2009

Per pubblicizzare l'evento è possibile scaricare e stampare la locandina dell'iniziativa promossa dall'Associazione Progetto Civile ”L'ACQUA NON É SCONTATA”clicca qui...
13 novembre 2009 ore 18.00 – 20.30
Via Guglielmo Pepe 14 ang. Via Carmagnola – Milano
presso l’Associazione Culturale Punto Rosso
(MM2 Verde – Passante Ferr. Garibaldi – uscita Via Pepe)

sabato 7 novembre 2009

Patto territoriale sui precari della scuola: «un NO anche dalla conferenza Stato-Regione»

RETE RSAIUNISCUOLA: Tutti in piazza per il posto fisso day

Leonardo Donofrio del sindacato IUniScuola:
« i dati sulle richieste di adesione al “contratto di disponibilità” della Lombardia dimostrano la scarsa utilità del provvedimento»
«I cinquemila Docenti e Ata utilimente nelle graduatorie dei concorsi per la Lombardia chiedono l'annullamento dei tagli e l'assunzione al lavoro di competenza »

Ecco il patto: "Il giorno 13 ottobre 2009 è stato sottoscritto il patto territoriale tra l’Ufficio scolastico regionale per la Lombardia, la Regione Lombardia e le OO.SS. in attuazione dell’accordo tra il MIUR e la Regione Lombardia del 7 settembre 2009 per i precari della scuola.
Destinatari
L’accordo è rivolto al personale docente e ATA che nell’anno scolastico 2008/09 ha avuto incarico annuale o fino al termine delle lezioni, non rinnovato nell’anno scolastico (Decreto legge n. 134 del 25/9/2009)
"Ai sensi dell’Accordo tali soggetti possono svolgere diverse attività di potenziamento dell’offerta formativa per istituzioni scolastiche e formative, fra cui:
-orientamento scolastico e professionale
-accompagnamento, recupero e reinserimento studenti a rischio dispersione scolastica
-sviluppo competenze di cittadinanza per l’adempimento dell’obbligo di istruzione
-inserimento e accompagnamento studenti con disabilità
-inserimento e integrazione studenti stranieri
-diffusione forme di alternanza scuola-lavoro e integrazione sistemi istruzione formazione-lavoro
-favorire l’innovazione didattica e migliorare il livello qualitativo dell’offerta scolastica attraverso al formazione del personale
Istanze di disponibilità presentate entro il termine perentorio del 26 ottobre 2009 alla sede provinciale dell’Ufficio scolastico regionale di riferimento per la graduatoria provinciale di appartenenza, per il tramite dell’Istituzione scolastica dove si è prestato servizio nell’anno scolastico 2008/2009".(Scarica l'allegato originale )
Dalla Conferenza Stato-Regioni del 5 novembre a maggioranza : «un parere negativo sul decreto emanato dal governo sui precari della scuola » - «una denuncia di mancato coinvolgimento preliminare delle Regioni su un decreto che scarica sostanzialmente su queste ultime i costi sociali dei tagli operati sulla scuola»; lo stesso testo in conclusione «prevede un meccanismo di intervento che ridurrebbe le Regioni a un mero ruolo di sostegno finanziario di decisioni prese a livello di singole scuole».
Elenco offerte formative aggiornato al 5 novembre 2009: circa 350 richieste

martedì 3 novembre 2009

A Milano e in Lombardia c'è la possibilità di assumere in ruolo centinaia di docenti

«Attuazione Patto territoriale sui precari della scuola»

da IL GIORNO Milano 3 Novembre 2009
SCUOLA DIFFICILE
I DATI SUL DECRETO SALVA PRECARI
Supplenti, pochi restano a spasso
C'è spazio per assumere in ruolo


Il piano statale ha raccolto meno di 800 domande e 500 l'intervento regionale

Meno di 800, in Lombardia,meno di 400 a Milano. Sono i dati ministeriali sull'adesione alle proposte del decreto salva precari da parte dei supplenti rimasti senza incarico.
Sicuramente pochi rispetto alle decisioni di migliaia di aspiranti docenti presenti nelle graduatorie milanesi, ma pochi anche rispetto alle adesioni raccolte in altre regioni. Basta pensare alle quasi 2.900 domande accolte in Campania,
alle 3.200 richieste presentate dai docenti siciliani o alle quasi 1.800 accolte in Puglia.
Poche domande, che diventano ancora meno se ai dati ministeriali si affiancano quelli regionali, relativi alle offerte contenute nell'accordo Formigoni - Gelmini per la sistemazione su progetti regionali dei precari rimasti senza lavoro per effetto dei tagli.
In questo caso le domande scendono a 500 per gli insegnanti e a un centinaio per il personale non docente.
«Dati - commenta Leonardo Donofrio del sindacato IUniScuola - che dimostrano la scarsa utilità del provvedimento, almeno a Milano e in Lombardia, dove le graduatorie erano esaurite e i precari sono comunque riusciti a trovare una collocazione».
« Oltre a tutto-aggiunge - risulta che molti dei 398 insegnanti la cui domanda è stata accolta abbiano poi trovato sistemazione nella scuola attraverso le supplenze assegnate dai capi di istituto».
«La verità - conclude - è che la soluzione a questo problema poteva essere trovata prima, come avevamo chiesto già un anno fa, attraverso l'adozione di contratti triennali che avrebbero garantito ai docenti una sistemazione stabile ed evitato alle scuole evitato alle scuole continui cambiamenti».
« Il numero ridotto di adesioni alle proposte contenute nel decreto salva-precari e nell'accordo regionale - sostiene il segretario regionale della Cisl, Silvio Colombini - non deve stupire. E tanto meno deve stupire il raffronto con la realtà di altre regioni ».
«Si tratta-spiega-soltanto della conferma di una situazione che ben conosciamo.A Milano e in Lombardia,tagli e non tagli, i posti liberi ci sono perchè la struttura scolastica deve comunque funzionare e i numeri sono quelli che sono ».
«In altre regioni - aggiunge - la situazione è diversa : lì i posti disponibili sono stati tutti coperti e ci sono addirittura docenti di ruolo in sovrannumero, per cui i precari rimasti senza una sistemazione sono molti di più».
«Il che significa - conclude - che a Milano e in Lombardia c'è la possibilità di assumere in ruolo centinaia di docenti per coprire posti che, nonostante i tagli, sono liberi e restano vacanti sino al termine dell'anno scolastico».
di Giorgio Guaiti

venerdì 30 ottobre 2009

Lombardia/CIR:permessi per il diritto allo studio comparto scuola

Possono presentare domanda entro il 15 novembre 2009 le seguenti categorie di personale:
-personale con incarico a tempo indeterminato;
-personale con contratto a tempo determinato fino al termine dell’anno scolastico;
-personale con contratto a tempo determinato fino al termine dell’attività didattica;
-personale con contratto a tempo determinato con supplenze brevi e saltuarie
Tempi e modalità di presentazione delle domande
La domanda per la fruizione dei permessi da parte del personale con contratto a tempo indeterminato e con contratto a tempo determinato annuale o fino al termine delle attività didattiche deve essere presentata, esclusivamente per il tramite del Dirigente Scolastico, agli Uffici dell’USR territorialmente competenti entro il 15 novembre dell'anno precedente a quello cui si riferiscono i permessi.
Il personale eventualmente assunto con contratto a annuale o fino al termine delle attività didattiche dopo il 15 novembre dovrà produrre domanda, di norma entro il quinto giorno dalla nomina e comunque entro il 10 dicembre.
Nella domanda, redatta in carta semplice, unitamente alla esplicita richiesta di concessione dei permessi straordinari retribuiti di cui all'art. 3 D.P.R. 395/88, gli interessati devono dichiarare sotto la propria responsabilità i seguenti dati:
1)nome e cognome, luogo e data di nascita;
2)tipologia del corso di studio a cui sono iscritti;
3) grado di scuola e sede di servizio per il personale docente; sede di servizio per il personale educativo; profilo professionale e sede di servizio per il personale ATA;
4)l’anzianità di servizio di ruolo e di preruolo per il personale con incarico a tempo indeterminato; per il personale con incarico a tempo determinato, indicazione del numero di anni scolastici valutabili ai fini del riconoscimento dei servizi preruolo, conformemente a quanto previsto dal CCNI sulla mobilità del personale docente, educativo ed ATA;
5)l’eventuale costituzione del rapporto di lavoro con orario inferiore a quello contrattualmente previsto come obbligatorio;
6)l’indicazione del ricorrere delle condizioni di cui all’articolo 7, commi 2, 3 e 5.
File allegati

Lettera USR
Modello docenti
Modello ATA
Modello educatori
Testo accordo

giovedì 29 ottobre 2009

IUniScuola. Riforma dell’Università:Le linee ispiratrici



«Mandato di 8 anni ai rettori, commissa-riamento degli atenei in dissesto e premi ai profes-sori»

«Possibilità per chi lavora in università di prendere 5 anni di aspettativa per andare nel privato senza perdere il posto».

•E’ il primo provvedimento organico che riforma l’intero sistema universitario.
•Il ddl afferma il principio che l’autonomia delle università deve essere coniugata con una forte responsabilità: finanziaria, scientifica, didattica. Le università sono autonome ma risponderanno delle loro azioni. Se saranno gestite male riceveranno meno finanziamenti. Soldi solo in base alla qualità.Fine dei finanziamenti a pioggia.
•Si riforma il reclutamento del personale e si riforma la governance delle università secondo criteri meritocratici e di trasparenza.

[Entro sei mesi dall’approvazione della legge le università dovranno approvare statuti con queste caratteristiche]
[Adozione di un codice etico
Come è: non ci sono regole per garantire trasparenza nelle assunzioni e nell’amministrazione;
Come sarà: ci sarà un codice etico per evitare incompatibilità, conflitti di interessi legati a parentele. Alle università che assumeranno o gestiranno le risorse in maniera non trasparente saranno ridotti i finanziamenti del ministero.•--> Limite massimo complessivo di 8 anni al mandato dei rettori, inclusi quelli già trascorsi prima della riforma.]
[Come è: ogni università decide il numero dei mandati;
Come sarà: un rettore non potrà rimanere in carica per più di 8 anni, con valenza retroattiva.•Distinzione netta di funzioni tra Senato e Consiglio d’Amministrazione: il primo organo accademico, il secondo di alta amministrazione e programmazione.]
[Come è: attualmente vi è una confusione e ambiguità di competenze tra i due organi che non aiuta l’assunzione di responsabilità nelle scelte;
Come sarà: il Senato avanzerà proposte di carattere scientifico, ma sarà il CdA ad avere la responsabilità chiara delle spese, delle assunzioni e delle spese di gestione anche delle sedi distaccate.]
[continua...leggi tutto]

venerdì 23 ottobre 2009

“Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria”

IUniScuola: RICEVIAMO E VOLENTIERI SEGNALIAMO

Elezioni degli organi collegiali a livello di istituzione scolastica - Anno scolastico 2009/2010

[Alcuni Dirigenti Scolastici e Docenti ignorano il DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 21Novembre 2007, n. 235]

[Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto solo in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori ai quindici giorni.]>

[Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola]

[Lo studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e
tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione
che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di
debolezza e a migliorare il proprio rendimento]
.

[Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, da parte di chiunque vi abbia interesse,continua...]
Ecco lo“Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria”
Art. 1 (Vita della comunità scolastica)
1. La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica.
2. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia fatta a New York il 20 novembre 1989 e con i principi generali dell’ordinamento italiano.
3. La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è parte, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante-studente, contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, anche attraverso l’educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione dell’identità di genere, del loro senso di responsabilità e della loro autonomia individuale e persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati all’evoluzione delle conoscenze e all’inserimento nella vita attiva.
4. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale.
Art. 2 (Diritti)
1. Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l’orientamento, l’identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola persegue la continuità dell’apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti, anche attraverso un’adeguata informazione, la possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome.
2. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza.
3. Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola.
4. Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. I dirigenti scolastici e i docenti, con le modalità previste dal regolamento di istituto, attivano con gli studenti un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di programmazione e definizione degli obiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei libri e del materiale didattico. Lo studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento.
[Leggi tutto...(D.P.R.n.249/98 modificato dal D.P.R. 235/2007)]
VISUALIZZA GLI ALLEGATI
>>REGOLAMENTO DI UNA ISTITUZIONE SCOLASTICA DELLA LOMBARDIA
>>>DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 21 Novembre 2007, n. 235
>>MIUR - Nota Prot n. 3602/P0 del 31 luglio 2008: Modifiche ed integrazioni al D.P.R. 24 giugno 1998, n. 249, concernente lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria-Allegati: Modelli di patto educativo di corresponsabilità
>>>Regolamento concernente lo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria.Disciplina e impugnazione-Nota dell'U.S.R per la lombardia

martedì 20 ottobre 2009

[IUniScuola]Benvenuto nel BLOG dello IUniScuola: Associazione Istruzione Unita Scuola della Lombardia


Associazione Istruzione Unita Scuola della Lombardia
Sede: Via Olona n.19 ,20123 Milano
Tel/fax 02 39810868 -INFO 346 6872531 - Email:iuniscuola.fr@alice.it [mostra dettagli]

[Consulenza al personale della Scuola a tempo indeterminato (di ruolo) e a tempo determinat(supplenti) riguardo a:
-ferie;
-malattie;
-assenze e permessi, aspettative, congedi parentali;
-trasferimenti, passaggi di cattedra, passaggi di ruolo
-utilizzi e assegnazioni provvisorie;
-pensioni;
-ricostruzione carriera;
-graduatorie permanenti ed esaurimento;
-graduatorie di istituto.
]
>Sportello On-line per i pensionati
>INDENNITA' DI DISOCCUPAZIONE PER I PRECARI LICENZIATI
>>Orari di ricevimento
Volete ricevere «le NEWS del Blog di Dino Dono con le notizie dell'ultima ora».
Se siete interessati a ricevere la newsletter, contattateci:
tel. 02 39810868 - donofriodino9@gmail.com

venerdì 16 ottobre 2009

Regione Lombardia: Patto salva precari


[IUniScuola: L'offerta del contratto di disponibilità è un tentativo per salvare i precari o un soccorso per riparare i tagli e per...]
Il Patto Territoriale tra Regione Lombardia, Ufficio Scolastico Regionale e Sindacati Scuola Lombardia (solo quelli firmatari di contratto con la Regione Lombardia) è stato firmato il 13 ottobre 2009.
Personale destinatario
Il personale che intenda offrire la propria disponibilità dovrà presentare la domanda entro il termine perentorio del 26 ottobre 2009 all’istituzione scolastica in cui l’aspirante era in servizio nell’a.s. 2008/2009 con contratto per supplenza annuale o sino al termine dell’attività didattica ed essere in possesso di TUTTI i seguenti requisiti:
DOCENTI:
1)essere stati destinatari di un contratto a tempo determinato annuale o fino al termine delle attività didattiche nell’a.s. 2008/2009 in un’istituzione scolastica statale della Regione Lombardia;
2)essere attualmente inseriti a pieno titolo nelle graduatorie ad esaurimento – di cui all’art. 1, comma 605, lettera c) della legge 296/06 – nel territorio della Regione Lombardia;
3)non aver rinunciato a un contratto a tempo determinato annuale o fino al termine delle attività didattiche a orario pieno nell’a.s. 2009/2010;
4)essere attualmente percettori dell’indennità di disoccupazione ordinaria.
In assenza del requisito di cui al punto 4), i docenti potranno comunque produrre domanda, che verrà presa in esame subordinatamente a quella di coloro che sono in possesso di tutti i requisiti previsti;
5)in posizione ulteriormente subordinata si collocheranno coloro che, in possesso dei requisiti di cui ai punti 1), 3) e 4), si trovano inseriti nelle graduatorie di istituto di seconda o di terza fascia nel territorio regionale.
ATA:
1)essere stati destinatari di un contratto a tempo determinato annuale o fino al termine delle attività didattiche nell’a.s. 2008/2009 in un’istituzione scolastica statale della Regione Lombardia;
2)essere attualmente inseriti a pieno titolo nelle graduatorie provinciali permanenti – di cui all’articolo 554, decreto legislativo 297/94 – o negli elenchi/graduatorie provinciali ad esaurimento – di cui ai Decreti Ministeriali 75/01 e 35/04 – nel territorio della Regione Lombardia;
3)non aver rinunciato a un contratto a tempo determinato annuale o fino al termine delle attività didattiche a orario pieno nell’a.s. 2009/2010;
4)essere attualmente percettori dell’indennità di disoccupazione ordinaria;
In assenza del requisito di cui al punto 4), il personale potrà comunque produrre domanda, che verrà presa in esame subordinatamente a quella di coloro che sono in possesso di tutti i requisiti previsti;
5)in posizione ulteriormente subordinata si collocheranno coloro che, in possesso dei requisiti di cui ai punti 1), 3) e 4), si trovano inseriti nelle graduatorie di istituto di terza fascia nel territorio regionale.
File Allegati:
[USR:Indicazioni operative dell'accordo MIUR - Regione Lombardia]
[Accordo tra Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e Regione Lombardia sui precari:Scarica l'allegato originale]
[MODELLO PERSONALE DOCENTE:Scarica l'allegato originale]
[MODELLO PERSONALE ATA:Scarica l'allegato originale]
Ultimo aggiornamento 16 ottobre 2009

lunedì 12 ottobre 2009

Scuola/Milano.PRECARI DOPO LA SENTENZA DEL TAR

da QN IL GIORNO Milano LUNEDì 12 Ottobre 2009
[Elenchi aggiornati - ma i supplenti restano ai loro posti]
[Graduatorie - I docenti provenienti da altre regioni non scalzeranno chi ha già un incarico]

I supplenti restano dove sono. Gli uffici sono già al lavoro per inserire i nominativi dei precari provenienti da altre regioni nelle graduatorie milanesi, ma le nomine non verranno messe in discussione. Ed è questo, in fondo, che interessa ai docenti a alle famiglie.
A rilanciare dubbi e preoccupazioni è stata la sentenza del Tar che impone al Ministro di inserire “a pettine”(vale a dire nella posizione corrispondente al punteggio maturato), e non in coda ,i nomi dei precari che,da altre regioni,avevano chiesto di concorrere a un posto sulle cattedre lombarde :migliaia sulla carta ,pochissimi al momento delle convocazioni .
Ora il rischio temuto era lo spostamento di quei nominativi dalla coda delle graduatorie a posizioni più favorevoli per la scelta di una sede, potesse rimettere in moto il meccanismo delle convocazioni e delle assegnazioni .
NIENTE DI TUTTO questo. Ad assicurarlo è Giuliana Pupazzoni, responsabile dell’Ufficio scolastico milanese. « Le indicazioni del Ministero – spiega – sono state chiare. Gli inserimenti “a pettine”vanno fatti, ma con riserva, e lo stiamo facendo. E le nomine già effettuate non devono essere messe in discussione».
QUINDI nessuna riapertura delle operazioni. «Del resto – commenta il segretario regionale della Cisl Scuola, Silvio Colombini – la questione in ogni caso avrebbe riguardato soltanto quelli che a suo tempo avevano fatto ricorso contro la convocazione in coda alle graduatorie, che in Lombardia sono stati pochissimi».
«Il problema piuttosto - aggiunge – è quello di un sistema scolastico che va avanti a colpi di sentenze: una situazione che dice quanto sia urgente definire la partita precari».
E sulla medesima linea si muove Corrado Baracchetti ,segretario della Cgil Scuola lombarda . « Uno sconvolgimento delle graduatorie – dice – in questo momento non sarebbe utile né al sistema scolastico, né all’utenza . Certo è che siamo al caos e la colpa non è di che ha presentato ricorso, ma del ministro che ha creato questa situazione».
« La soluzione – conclude Leonardo Donofrio, dello IUniScuola – può essere una sola: assicurare una sistemazione a tutti i precari che erano in servizio nel 2008-2009».
di Giorgio Guaiti

giovedì 8 ottobre 2009

IUniScuola/Lecco: La revisione degli organici degli Ata è urgente

Nelle scuole Statali della Provincia di Lecco: -Un bidello ogni quattro locali da pulire e la sorveglianza di 54 alunni.-
I collaboratori scolastici assegnati per le scuole di Lecco sono insufficienti a far fronte alle esigenze delle 208 scuole.
il Ministro della Pubblica Istruzione durante l'audizione alla VII
commissione cultura del 7 ottobre 2009 si è limitata ad affermare:
''Sono contraria al fatto che i bidelli non facciano più le pulizie nelle
scuole e poi si affidino ad appalti esterni. E' uno spreco di risorse pubbliche ''.
Per i collaboratori scolastici (ex bidelli) le pulizie nelle scuole non
rappresentano un problema.
Secondo lo IUniScuola i docenti e i collaboratori scolastici non hanno
mai gradito l'affidamento delle pulizie agli esterni introdotto nelle
scuole con il passaggio coatto degli ATA dagli Enti locali perchè ha
determinato solo ricadute su di loro sia rispetto all'assistenza che
alla sorveglianza degli alunni.
Ecco la fotografia della scuola statale lecchese 2009/2010:
Istituzioni Scolastiche

Circoli didattici 9
Istituti comprensivi 21
Istituti principali di scuola secondaria di I grado 4
Istituti principali di scuola secondaria di II grado 9
Istituti di Istruzione secondaria 6
Totale 49
Punti erogazione del servizio
Scuola infanzia 47
Scuola primaria 101
Scuola secondaria di I grado 39
Scuola secondaria di II grado 21
Totale 208

Alunni 37.772
classi 1.807 [+ oltre 600 laboratori e locali per uffici e circa 500 servizi igienici per un totale di 2.701 locali da pulire]
docenti 3.729
ATA 1.073 [di cui 698 collaboratori scolastici ]
Fonte Volume Organico di Diritto anno scolastico 2009/2010 Italia

mercoledì 7 ottobre 2009

USP Monza e Brianza: Protocollo d’Intesa sulla somministrazione dei farmaci a scuola

Ufficio Scolastico di Monza e Brianza
via Magenta, 2 - 20052 Monza
tel. 02 5979401 fax 02 5979421
email: monza@istruzione.it

IUniScuola: ECCO la nota del 14 settembre 2009 - Protocollo d’Intesa sulla somministrazione dei farmaci a scuola
Si comunica che nello scorso mese di luglio è stato rinnovato il Protocollo d’Intesa sulla somministrazione dei farmaci a scuola.continua...leggi tutto

IUniScuola:OPERAZIONE TRASPARENZA UFFICI SCOLASTICI DELLA LOMBARDIA















USP PROVINCIALI:
-RECLUTAMENTO
-CALENDARI DI CONVOCAZIONI
NEWS:
-Circolari
-Progetti
-Personale Scuola
-Eventi...

TU COSA NE PENSI? Dillo allo IUniScuola: info 388 3642614 oppure scrivere a iuniscuola.fr@alice.it.
Notizie in continuo aggiornamento .

1. Bergamo
2. Brescia
3. Como
4. Cremona
5. Lecco
6. Lodi
7. Mantova
8. Milano
9. Monza e della Brianza
10.Pavia
11.Sondrio
12. Varese
Visualizza>>>Lista province della Regione Lombardia, con indicazione delle sigle provinciali, del numero dei residenti e dei comuni.

mercoledì 30 settembre 2009

IUniscuola.Organico di Diritto anno scolastico 2009/2010 Italia


Il volume contiene dati tratti dalle procedure gestionali del Sistema Informativo del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca per la determinazione dell’Organico di diritto e sono quelli comunicati dalle istituzioni scolastiche statali e dagli Uffici Scolastici Provinciali attraverso le funzionalità a loro disposizione per l'anno scolastico 2009/10. Il loro significato, quindi, è strettamente legato alle procedure gestionali dalle quali sono stati tratti.
Le informazioni riportate si riferiscono alle principali grandezze del sistema scolastico, relativamente alla scuola statale, e sono presentate a diversi livelli di aggregazione (provinciale, regionale, area geografica e nazionale).
Ecco il volume "Sedi, alunni, classi, dotazioni organiche del personale della scuola statale - Situazione di Organico di Diritto anno scolastico 2009/2010."
Breve presentazione
"L'anno scolastico 2009/2010 è anno di importanti novità conseguente all'attuazione delle recenti normative che stanno dando il via a significative trasformazioni,anche strutturali,della scuola italiana.
I dati raccolti nella presente pubblicazione possono,quindi,fornire i primi riscontri in termini quantitativi rispetto ai cambiamenti in corso in diverse aree:scuole,classi.dotazioni organiche."continua...
Visualizza>>>Volume

lunedì 28 settembre 2009

"Luigi Enaudi"Istituto di Istruzione Superiore-Presentazione sito web


Leonardo Donofrio dello IUniScuola presenta il sito web dell'Istituto di Istruzione Superiore Luigi Einaudi di Magenta (MI)(Aggiornato il 25 set 2009)




STRUTTURA:
-Dirigente Scolastico Prof. Francesco Valente
-Direttore Servizi Generali & Amministrativi
Signora Marilena Colnago
-Collaboratori:
Prof. Maurizio Salvati
Prof.ssa Giuseppina Grolla

PROGETTI
Attività proposte oltre il curricolo normale e, generalmente, in tempi aggiuntivi, oltre l’orario scolastico per ampliare le conoscenze, valorizzare gli interessi dei singoli allievi, informare correttamente su problematiche inerenti i giovani.
Tutte le attività sono strutturate attraverso progetti coordinati da docenti.
Attività extrascolastiche Progetti Referenti
C.I.C - Salute Prof.ssa Stoppa Mariolina
Cultura Prof.sse Angela Gandelli e Donatella Santucci
ECDL Prof.ssa Paola Ferrario
Impresa Simulata Prof. Luciano Visentin
Orientamento Prof.sse Annamaria Burresi e Francesca Duca
Patentino Prof.ssa Francesca Doniselli
Ruote Sicure Prof.ssa Francesca Doniselli
Sport e Scuola Prof.ssa Francesca Doniselli
Stage Prof.ssa Giuseppina Grolla
Alternanza scuola/lavoro Prof. Antonio Sorrentino

La politica della qualità per l'anno scolastico 2009/2010
Il Dirigente Scolastico si pone come obiettivo prioritario la costruzione di un Sistema di Gestione per la qualità dell'Istituto regolarmente rilevato e monitorato, attento ai "processi interni" e ai bisogni degli studenti. La politica della Qualità si basa sui principi contenuti nella Carta dei servizi, nello Statuto degli studenti e delle studentesse e nel Piano dell'Offerta Formativa.
L'Istituto Einaudi intende essere una scuola di qualità per tutti puntando sulle responsabilità di chi opera, in piena autonomia professionale.
Principi fondamentali della politica della qualità per l'a.s.2009/2010:
riconoscere la centralità dello studente;
costruire una scuola ispirata all'accoglienza;
ampliare l'offerta formativa e la qualità dell'apprendimento;
sviluppare innovazioni metodologiche e didattiche per aumentare l’efficacia dell’azione formativa;
attivare procedure di prevenzione della dispersione scolastica;
aumentare il successo formativo degli studenti;
accrescere la soddisfazione degli alunni, delle loro famiglie e di tutto il personale che lavora o collabora con l’Einaudi;
costruire insieme l’azione valutativa;
diffondere la cultura del rendere conto rispondendo in ordine ai risultati;
aumentare la soddisfazione degli alunni e delle famiglie;
attivare procedure trasparenti di rendicontazione sociale nei confronti della pubblica opinione al fine di aumentare il prestigio e la visibilità della scuola
VISIONARE>>>STORIA DELL’ISTITUTO "LUIGI EINAUDI "Regolamento di Istituto-Progetti-News...

giovedì 24 settembre 2009

CORSO DI FORMAZIONE Educazione Ambientale nelle Aree Protette

Staff IUniScuola
- VENERDÌ 9 E SABATO 10 OTTOBRE 2009
- località: Comune di Valfurva - (SO)
- presso: Centro Visitatori del Parco Nazionale dello Stelvio – S. Antonio Valfurva

Il Corso di formazione, organizzato dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, in collaborazione con il Parco Nazionale dello Stelvio, l’Ufficio Scolastico Provinciale di Sondrio, l’Istituto Comprensivo “Visconti Venosta” di Grosio e la Comunità Montana Alta Valtellina, è rivolto ai Docenti delle Scuole d’ogni ordine e grado della Lombardia, interessati ad organizzare viaggi d’istruzione in località montane di particolare pregio paesaggistico e ambientale.
Il Corso propone alcuni argomenti d’approfondimento sulle aree protette e sulla fauna che le abita. Accanto alla trattazione teorica dei temi che saranno presentati, sono previsti momenti di discussione ed un’escursione guidata nel Parco Nazionale per l’avvistamento di ungulati e rapaci.
Il Corso è aperto ad un massimo di 50 partecipanti.
VISIONARE >>> PROGRAMMA

martedì 22 settembre 2009

IUniScuola.Buoni libro per gli alunni

Nuovo anno scolastico. Moratti: aiuto concreto alle famiglie
Il Sindaco: "Un contributo per 78.000 studenti delle scuole primarie e secondarie. Assegni di 200 euro per gli studenti delle prime classi, 80 euro per quelli delle seconde e 90 euro per quelli delle terze classi”
Milano, 14 settembre 2009 – “Il primo giorno di scuola è un momento prezioso della nostra vita, ricco di emozione e di aspettative. La scuola lascia in tutti noi un segno profondo che ci portiamo dentro tutta la vita. E’ un incrociarsi di curiosità, di attese, di impegno e di responsabilità. La responsabilità di ciascuno di voi nella vostra educazione per scoprire il mondo e capire la vostra vocazione. Tutta Milano è oggi con voi bambini, voi ragazzi, voi giovani. Siamo con voi, siamo con gli insegnanti, con gli educatori, con chi fa dell’impegno educativo, la propria ragione di vita”.

Questo il messaggio del Sindaco Letizia Moratti a tutti i giovani che oggi hanno iniziato il nuovo anno scolastico.

“Il Comune di Milano è a fianco delle famiglie e degli studenti in modo concreto. Quest’anno 78 mila ragazzi delle scuole primarie e secondarie di Milano riceveranno i buoni per l’acquisto dei libri di testo – dichiara il Sindaco - E’ un contributo di 200 euro per le prime classi, di 80 euro per le seconde e di 90 euro per le terze classi”.

“Un modo per essere concretamente vicini alle famiglie in un periodo non facile, ma anche per attuare la nostra Costituzione, che garantisce ai capaci e ai meritevoli il raggiungimento dei più alti gradi degli studi – continua Letizia Moratti - Un contributo indipendente dal reddito, che si aggiunge, a tutte le misure di sostegno al reddito che il Comune già assicura alle famiglie in difficoltà”.

“A tutte le ragazze e i ragazzi che studiano a Milano voglio augurare buon anno scolastico – conclude il Sindaco Moratti - Milano è al vostro fianco e attraverso la vostra realizzazione avremo una città positiva e aperta al mondo”.

lunedì 21 settembre 2009

ATTO COSTITUTIVO DELL' ASSOCIAZIONE "ISTRUZIONE UNITA SCUOLA"

Statuto IUniScuola ( ASSOCIAZIONE " ISTRUZIONE UNITA SCUOLA"

ASSOCIAZIONE "ISTRUZIONE UNITA SCUOLA" in siglaIUniScuola
rilasciato il 16.10.2006
prot. Aran 8882
Art. 1 - Costituzione e denominazione
È costituita l'Associazione ” Istruzione Unita Scuola”, in sigla IUniScuola, pluralista e indipendente con sede principale in Milano,Italia, ed ha carattere ed operatività nazionali ed internazionali.
Art. 2 Dipendenze o sedi periferiche
L’associazione, previa delibera della Direzione Generale, può costituire dipendenze o sedi periferiche regionali o di istituti scolastici in altre località, in Italia o all’estero dotate o
meno giuridica e patrimoniale.Tali dipendenze o sedi periferiche utilizzeranno lo stesso nome:”IUniScuola”seguito dalla località della sede.
Art.3– Finalità
Le finalità della IUniScuola sono di:
1) valorizzare la scuola pubblica, favorendo ingresso ed accoglienza di tutti, con particolare riguardo alla realizzazione del diritto allo studio e alla tutela delle lingue e delle culture minoritarie;
2) favorire l’autonomia degli istituti scolastici, contribuendo a rendere più funzionali gli organismi rappresentativi, salvaguardando la loro autonomia per la tutela del diritto di libertà di tutte le componenti;
3) rappresentare e tutelare sul piano professionale, sindacale e culturale, il personale della scuola italiana (Dirigenti, Docenti, e A.T.A.) di ogni ordine e grado e dell’università, al fine di accrescerne le condizioni professionali, giuridiche ed economiche;
4) difendere la libertà e la laicità dell’insegnamento, promovendo il confronto dei diversi orientamenti politici e culturali. Essa si porrà come interlocutrice su ogni iniziativa legata agli interessi diretti e indiretti del mondo dell’istruzione;
5) contribuire ad affermare la dimensione europea dell’istruzione, anche attraverso la partecipazione ad altre similari realtà associative internazionali, favorendo lo scambio di idee ed esperienze ed il confronto tra i diversi modelli organizzativi;
6) promuovere,anche in collaborazione con altre associazioni, iniziative per la valorizzazione della professionalità del personale della scuola anche nei suoi aspetti economici e in quelli relativi allo stato giuridico;
7) tutelare gli interessi etico-morali, professionali, giuridico-normativi ed economici, singoli e collettivi degli associati, attraverso l’organizzazione delle iniziative sindacali, culturali e assistenziali.
Art. 4- Modi di attuazione dello scopo sociale
Per il perseguimento degli scopi di cui all’art.3, l’Associazione anche in collaborazione con università, istituzioni ed enti pubblici e privati, nazionali ed internazionali, promuoverà attività di:
- formazione iniziale ed in servizio del personale della scuola;
- realizzazione di progetti di integrazione scuola-lavoro;
- orientamento scolastico e professionale;
- studi e ricerche, consulenze e formazione su tematiche disciplinari e trasversali e su questioni d’interesse scolastico ed extrascolastico;
- consulenze e realizzazione su progetti d’innovazione ordinamentale e didattica;
- produzione, pubblicazione e diffusione di materiali multimediali e non;
- promozione culturale;
- organizzazione di convegni, conferenze, corsi, mostre anche itineranti, viaggi di istruzione, visite guidate, soggiorni all’estero, scambi d’insegnanti e studenti;
- realizzazione di progetti finanziati interamente o parzialmente dall’Unione Europea
Essa presenterà ad ogni livello di rappresentanza elettiva dell’istruzione, proprie liste di candidati.
L’Associazione elaborerà piattaforme contrattuali e parteciperà alla stipulazione di contratti collettivi di lavoro.
Essa potrà aderire o federarsi con altre associazioni o enti aventi scopi analoghi.
Art. 5 – Associati
Hanno titolo all’iscrizione all’Associazione personale della scuola italiana e dell’università, in formazione, in servizio o in quiescenza, e coloro che svolgono attività di ricerca e formazione nel campo dell’istruzione e della formazione. Le modalità d’iscrizione e la perdita della qualità di associato sono stabilite dal Regolamento interno dell’Associazione.

Art. 6- Organizzazione
Sono Organi dell’Associazione:
• Il Congresso;
• Il Consiglio Generale;
• La Direzione Generale;
• Il Presidente;
• Il Collegio dei Probiviri.
Art. 7– Congresso
Il Congresso è costituito dai rappresentanti eletti dalle rispettive istituzioni scolastiche, secondo modalità stabilite dal regolamento, in ragione di un rappresentante per ordine di scuola ed ateneo con almeno 20 associati, dai membri della Direzione Generale e dal Presidente. Esso è, in via ordinaria, convocato ogni quattro anni dal Presidente e, in via straordinaria, dal Consiglio Generale con deliberazione adottata dai due terzi dei componenti.
Al Congresso spetta determinare le linee politico-programmatiche dell’Associazione, eleggere il Presidente, approvare modifiche allo Statuto.
Art. 8- Consiglio Generale
Il Consiglio Generale è costituito dal Presidente dell’Associazione, dai componenti della Direzione Generale e dai Coordinatori delle Sezioni Regionali.
Il Consiglio Generale, in via ordinaria, è convocato dal Presidente dell’Associazione e, in via straordinaria, su richiesta di almeno un terzo dei consiglieri. È regolarmente costituito, in prima convocazione, con la presenza di almeno la metà più uno dei componenti. In seconda convocazione, qualunque sia il numero dei presenti.
Al Consiglio Generale spetta:
1) Deliberare, in coerenza con le linee programmatiche approvate dal Congresso, il Piano delle attività dell’Associazione;
2) Elaborare la relazione annuale sull’istruzione;
3) Approvare le piattaforme contrattuali proposte dall’Associazione e autorizzare la firma dei relativi contratti;
4) Eleggere il Collegio dei Probiviri;
5) Proporre, con la maggioranza dei due terzi, modifiche allo Statuto;
6) Approvare, con la maggioranza assoluta, modifiche al Regolamento interno dell’Associazione.
7) Approvare il rendiconto finanziario e il bilancio preventivo;
8) Stabilire la misura della quota associativa;
9) Stabilire la percentuale della quota associativa spettante alle Sezioni di Istituti scolastici;
10) Nominare un Revisore dei Conti, cui spetta accertare la regolare tenuta delle scritture contabili e la corrispondenza del bilancio alle risultanze di tali scritture;
11) La Direzione Generale ha il potere di commissariare il consiglio regionale in caso di irregolarità o per attività non conformi agli obiettivi e scopi sociali.
Art. 9- Direzione Generale
La Direzione Generale è composta, di norma, da non più di nove membri, nominati dal Presidente.
La Direzione Generale collabora con il Presidente nell’attuazione del Piano delle attività deliberato dal Consiglio. Ai componenti della Direzione Generale sono affidate dal Presidente specifiche deleghe.
Art. 10 – Presidente
Il Presidente, dura in carica quattro anni, rieleggibile, rappresenta l’Associazione nella sua unità, ne firma gli atti e ne attua la linea politica secondo i deliberati degli organi collegiali.
Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’associazione e firma, per conto di questa tutti, gli atti attinenti ai giudizi ed ai rapporti verso terzi.
Al Presidente spetta inoltre:
1) Convocare e presiedere la Direzione Generale;
2) Convocare il Consiglio Generale;
3) Attuare il Piano delle attività e le deliberazioni del Consiglio Generale;
4) Nominare e revocare i componenti della Direzione Generale e il Vice Presidente;
5) Garantire l’applicazione dello Statuto;
6) Assumere la direzione editoriale dell’organo di stampa;
7) Mantenere i rapporti con le Istituzioni e con il mondo politico e sociale, assumendo le opportune iniziative per valorizzare il ruolo dell’Associazione e la sua capacità rappresentativa;
8) Designare i Coordinatori Regionali e i rappresentanti delle Sezioni di Istituti scolastici pro-tempore ove le Sezioni non sono ancora costituite, i quali partecipano rispettivamente a pieno titolo alle riunioni del Consiglio Generale e del Consiglio regionale.
In caso di assenza o di impedimento, esercita le sue funzioni il Vice Presidente da lui nominato tra i componenti della Direzione Generale.
Art. 11- Collegio dei Probiviri
Il Collegio dei Probiviri, composto da tre membri effettivi e due supplenti, è un organo perfetto di garanzia statutaria e di giurisdizione interna. I suoi componenti non possono far parte degli organi deliberanti, durano in carica quattro anni e possono essere rieletti.
Ad esso sono sottoposte, dal Presidente, le eventuali controversie sociali, tra soci e tra questi e l'associazione o suoi organi, con esclusione d’ogni altra giurisdizione.
Essi giudicheranno ex bono et aequo senza formalità di procedura. Il loro lodo è inappellabile.
Art. 12- Finanza e Patrimonio
Per il funzionamento dell’Associazione e per il perseguimento delle finalità istituzionali, i soci sono tenuti a versare una quota di adesione, nella misura stabilita dal Consiglio Generale. In sede di scioglimento, di recesso o espulsione, la quota di adesione non è ripetibile, rivalutabile, né trasmissibile. Durante la vita dell’Associazione non si potrà procedere alla distribuzione, anche in modo indiretto, di utili, avanzi di gestione, fondi,
riserve o capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. Gli esercizi sociali vanno dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno, di essi, annualmente è redatto e approvato un rendiconto economico e finanziario.
Il patrimonio dell’Associazione è costituito dai beni immobili e mobili comunque acquisiti.
Le entrate sono costituite dai versamenti degli associati e da eventuali contributi pubblici e privati, da proventi derivanti da abbonamenti e vendita di stampati, da iniziative editoriali e da attività di formazione ed aggiornamento. Le uscite dalle somme necessarie al funzionamento dell’Associazione e al perseguimento dei fini istituzionali.
Art. 13- Organizzazione periferica
L’organizzazione periferica della IUniScuola è costituita dalle Sezioni Regionali e dalle Sezioni di Istituto. Le Sezioni di Istituti scolastici e Regionali sono strutture amministrative autonome, il Presidente non risponde delle obbligazioni da queste assunte.
I coordinamenti regionali e le Sezioni di Istituti scolastici, nel rispetto dei deliberati degli organi statutari nazionali ed in conformità al presente Statuto ed al Regolamento, svolgono la propria attività per il conseguimento delle finalità dell'Associazione. In caso di gravi ed accertate disfunzioni od irregolarità, gli organi delle Sezioni Regionali e di Istituti scolastici sono dichiarati decaduti dalla Direzione Generale che provvede alla nomina di un commissario. La Direzione Generale darà di tale provvedimento adeguata informativa al Consiglio Generale.
Art. 14- Sezioni Regionali
Sono Organi della Sezione Regionale dell’Associazione:
• Il Consiglio Regionale
• Il Coordinatore Regionale
Il Consiglio Regionale è composto dai rappresentanti Sezioni di Istituti scolastici dell’Associazione. Il Consiglio Regionale elegge, tra i suoi membri, il coordinatore regionale.
Al Consiglio Regionale spetta:
1) Svolgere funzione di promozione e coordinamento di iniziative, a livello regionale, volte a potenziare la presenza e l’autorevolezza dell’Associazione;
2) Gestire, in linea con le deliberazioni generali dell’Associazione, le problematiche a dimensione regionale e a garantire, a tale livello, la rappresentanza dell’Associazione.
Art. 15- Sezioni di Istituti scolastici
Organi delle Sezioni di Istituti scolastici sono: l’assemblea degli iscritti e il rappresentante eletto dall’assemblea.
Art. 16- Modifiche statutarie e Regolamento interno
Le modifiche statutarie, proposte in seno al Congresso, sono avanzate a maggioranza e sono approvate con il consenso dei due terzi dei componenti il Congresso.
Per il funzionamento dell’Associazione e ad integrazione delle norme contenute nel presente Statuto, il Consiglio Generale approva apposito Regolamento.
In caso di scioglimento dell’Associazione, il patrimonio sarà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o aventi fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si fa espresso rinvio alla norme di legge in materia.
Milano 21.Luglio.2006

Delega rilasciata a “IUniScuola”

Delega rilasciata a “IUniScuola”

Coordinamento Regionale ___________________

Il\la sottoscritt _________________________________________________________

nato a ______________________(PR____________)_il______________________

qualifica: ________________________________________________________

in servizio presso ___________________________________________________

materia(Solo per i docenti)_____________________________________________

􀀀 Tempo determinato

􀀀 Tempo indeterminato

Pagato da.______________________________________________________________

􀀀 D.P.T. (partita fissa n. _________________Uff.serv. N.________________)

􀀀 Altri (specificare): ___________________________________________________

Autorizza l’Amministrazione, ai sensi dell’art.1 del “contratto collettivo quadro” in materia di contributi sindacali, stipulato tra l’ARAN e le Organizzazioni sindacali sulla base del provvedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 novembre 1995 pubblicato nella G.U. n. 45 del 23 febbraio 1996 e della successiva errata corrige (G.U. n. 56 del 7 marzo 1996), ad effettuare la trattenuta mensile dello 0,50% sullo stipendio e indennità integrativa speciale al netto delle ritenute previdenziali a favore esclusivamente della Sede Centrale dell’Associazione “IUniScuola” Via Olona, 19 – 20123 Milano. Tale quota dovrà essere versata sul c/c Bancario : B.N.L. Ag.3 di Milano n. 22059 IT: 98 ABI: 1005 CAB:01603 CIN: H, intestato alla Direzione Generale “IUniScuola” Via Olona, 19 – 20123 Milano. Con la presente autorizza ogni eventuale variazione della quota mensile predetta, secondo quanto sarà stabilito dal Consiglio Generale nel rispetto dell’art.8 dello Statuto ed in conformità alle norme di legge. LEGGE:art. 13 del DLgs 196/03

“Ricevuta l’informativa sull’utilizzazione dei miei dati personali ai sensi dell’art. 13 del DLgs 196/03, consento al loro trattamento nella misura necessaria per il perseguimento degli scopi statutari.

Consento anche che i dati riguardanti l’iscrizione sindacale siano comunicati al datore di lavoro, e/o Enti previdenziali, e da questi trattati nella misura necessaria all’adempimento di obblighi previsti dalla legge, dai contratti e dalle convenzioni”.

Data, _____________________________

Firma (per esteso)________________________________________

RECAPITO PRIVATO (si prega di scrivere in stampatello):

Via_________________________________________________n.___

codice postale __________ località_____________

E-mail_______________________________Tel. ______________

Disdetta Iscrizione sindacale

Alla Direzione Provinciale del Tesoro di …………………………………………..

AL SINDACATO_____________________

________________________________
Oggetto: Disdetta Iscrizione sindacale


Il/La sottoscritto/a______________________________________________,

residente a ______________________________________________________

in servizio in qualità di______________________________________________________________

presso la scuola_________________________________________________

Numero Partita Fissa_____________________________________________

Codice Fiscale ______________________________

D I C H I A R A

di voler ritirare la delega di contributo che viene addebitata mensilmente a titolo contributivo, non appena ricevuta la presente disdetta e comunque di non versare le quote al sindacato ________________________ .

………………….. , …… / …… / 200…

Firma

…………………………………………………………

venerdì 18 settembre 2009

SCUOLA LOMBARDIA:GRADUATORIE DOCENTI CONCORSO ORDINARIO D.D.G.01/04/99

IUniScuola ECCOVI LA SITUAZIONE AL 24/08/2009
GRADUATORIE DOCENTI CONCORSO ORDINARIO D.D.G.01/04/99 ESAURITE:
-AEROTECNICA A001
-ARTE DELLA FOTOGRAFIA A007
-CHIMICA AGRARIA A012
-CHIMICA E TECNOLOGIE CHIMICHE A013
-CIRCOLAZIONE AEREA A014 (Nessun candidato in Lombardia)
-DISCIPLINE MECCANICHE A020
-DISEGNO E STORIA DEL COSTUME A024
-ELETTROTECNICA A03
-INFORMATICA A042
-NAVIGAZIONE AEREA A055 (Nessun Candidato in Lombardia)
-SCIENZE MECC.AGRAR. A058
- SCIENZE MATEMATICHE SCUOLA MEDIA A069
-TECNOLOGIE GRAFICHE A069
-TECNOLOGIE TESSILI A070
-TOPOGRAFIA GEN.COSTR.RURALI DIS. A072
-ED.TECNICA NELLA SCUOLA MEDIA A033
-GEOGRAFIA A039-IGIENE ANAT. PATOLOGIA APP.MAST.A040
-LINGUAGGIO CINEMATOGRAFICO E TELEVISIONE A044
-SOSTEGNO AD00-AD01-AD02-AD03
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giovedì 17 settembre 2009

Scuola/Lombardia:15 milioni di euro per i precari disoccupati















Secondo Leonardo Donofrio di IUniScuola l'intervento della Regione Lombardia è una buona notizia per i precari della Scuola della Lombardia che dallo 01.07.2009 godono dell'indennità di disoccupazione ordinaria e per coloro che hanno la domanda in corso dal 01.09.2009.REMINDER:L'indennità decorre dall'8° giorno dal licenziamento se la domanda è stata presentata entro i primi 7 giorni e dal 5° giorno successivo alla presentazione della domanda negli altri casi.
ACCORDO PRECARI DELLA SCUOLA DELLA LOMBARDIA NEL DETTAGLIO
Si tratta del sussidio di disoccupazione per docenti e personale ATA precari che hanno lavorato nelle scuole della Lombardia nell'anno scolastico 2008/2009 per supplenze annuali con contratto a tempo determinato e che non hanno visto riconfermato il proprio incarico nell'anno 2009/2010.
Per i destinatari di questo accordo viene prevista una integrazione del contributo di disoccupazione (pari al 60% della retribuzione per i primi 6 mesi e 50% per gli ulteriori due mesi) fino al raggiungimento del 100% dello stipendio, ed un loro impiego nelle scuole e nei CFP (Centri di formazione professionale) accreditati per progetti che possano arricchire l'offerta formativa, per attività di orientamento, accompagnamento, recupero e reinserimento degli studenti a rischio di dispersione, inserimento e accompagnamento dei disabili, inserimento e integrazione degli studenti stranieri, valorizzazione e diffusione delle diverse forme di alternanza scuola-lavoro.
Nel 2010/11 è previsto il rientro nel sistema grazie al turn over.
Il personale impegnato nel progetto maturerà pieno punteggio nella graduatoria, come se svolgesse la supplenza annuale.
Le risorse stanziate da Regione Lombardia ammontano a 15 milioni di euro.
Fonte Regione Lombardia -Dal documento approvato dal Tavolo del Patto per lo Sviluppo in data 16 settembre 2009

lunedì 14 settembre 2009

Lettera USR: permessi per il diritto allo studio comparto scuola;

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia - Direzione Generale

Prot. MIURAOODRLO R.U. 20031 Milano, 30 ottobre 2009

Ai Signori Dirigenti
delle Istituzioni scolastiche statali
della Lombardia

Ai Signori Dirigenti degli UU.SS.PP.
della Lombardia

LORO SEDI


OGGETTO: permessi per il diritto allo studio comparto scuola; trasmissione CIR

Si trasmette in allegato il testo del Contratto Integrativo Regionale relativo ai permessi straordinari per il diritto allo studio ex D.P.R. 395/88, sottoposto a revisione in data odierna. Il personale interessato alla fruizione di detti permessi dovrà presentare la domanda, utilizzando i modelli allegati, entro il 15 novembre all’Ufficio Scolastico Provinciale competente per territorio, per il tramite esclusivo del Dirigente scolastico della scuola di servizio.

Si coglie l’occasione per rammentare che possono presentare domanda le seguenti categorie di personale:
- personale con incarico a tempo indeterminato;
- personale con contratto a tempo determinato fino al termine dell’anno scolastico;
- personale con contratto a tempo determinato fino al termine dell’attività didattica;
- personale con contratto a tempo determinato con supplenze brevi e saltuarie (presentazione delle domande in fase successiva; cfr. art. 11, c. 4 e 5, CIR).
Le tipologie dei corsi che possono dare adito alla fruizione dei permessi sono quelle individuate all’articolo 4, comma 4, del Contratto Integrativo Regionale. È superfluo rammentare che gli aspiranti devono essere iscritti a detti corsi all’atto della presentazione della domanda.

Le SS.LL. sono pregate di pubblicizzare al massimo fra il personale – con gli strumenti e le modalità che riterranno più efficaci – l’attivazione della procedura per l’acquisizione delle domande.

Ringraziando per la consueta collaborazione, si porgono distinti saluti.

Per il Direttore Generale
Giuseppe Colosio
f.to Luca Volonté

Siti-web Istituzioni Scolastiche della Lombardia segnalati dallo staff "IUniScuola"















Siti-web in continuo aggiornamento 15/09/09
>>Istituto di Istruzione Superiore Statale Barnaba Oriani + Giuseppe Mazzini
>>ITST Artemisia Gentileschi -Milano
>>Comprensivo Statale Don Orione -Milano
>>Liceo Ginnasio "Giovanni Berchet"
>>Liceo Ginnasio Giuseppe Parini - Milano
>>I.T.C.G.MAGGIOLINI - Parabiago
>>Siti delle scuole lombarde valutati come "accessibili"
Alcuni siti potrebbero non funzionare più...
Segnala il sito web della tua scuola! Per la pubblicazione, è necessario scrivere al seguente indirizzo iuniscuola.fr@alice.it

sabato 12 settembre 2009

La Pillola Gelmini-Formigoni “Salva Precari” non fa digerire i tagli














I PRECARI:
"Noi resisteremo fino a quando verranno ritirati i tagli della legge 133"


L'assessore Rossoni*(foto): "Sulla scuola polemiche e allarmi ingiustificati"
"Le polemiche e le turbolenze che stanno precedendo l'anno scolastico che sta per iniziare non hanno motivo di esistere. Stiamo facendo uno sforzo notevole per limitare i sacrifici che saranno comunque ridotti all'essenziale. Se c'è un mondo che ha patito, e sta patendo, meno degli altri le conseguenze della crisi è proprio quello della scuola".

E quanto hanno affermato sia il vicepresidente della Regione Lombardia e assessore all'istruzione, Gianni Rossoni, sia il direttore dell'Ufficio Scolastico regionale, Giuseppe Colosio, nella tradizionale conferenza stampa per l'avvio dell'anno scolastico 2009 - 2010 cha hanno tenuto questa mattina a Milano.

"Anche per quanto riguarda le preoccupazioni per l'occupazione degli insegnanti - ha precisato Rossoni - bisogna ridimensionare l'allarme. L'Accordo sottoscritto, pochi giorni fa, dal presidente Formigoni e dal ministro Gelmini, e recepito ieri dal Consiglio dei ministri, garantisce infatti ai cosiddetti 'precari annuali perdenti posto' che lavoreranno per più di 20 ore settimanali in progetti di miglioramento dell'offerta formativa (accompagnamento, recupero e reinserimento degli studenti a rischio di dispersione, l'inserimento e accompagnamento dei disabili, l'inserimento e integrazione degli studenti stranieri, ecc.) l'integrazione del sussidio di disoccupazione al 100% dello stipendio percepito l'anno precedente, oltre al punteggio, necessario alla progressione della carriera".

"Si tratta - ha aggiunto Rossoni - di un accordo che interessa 1.500/2000 persone, per la cui attuazione abbiamo stanziato 15 milioni di euro, accordo che è stato giudicato positivamente anche da importanti sigle del sindacato".

Il provveditore Colosio ha poi illustrato, con il supporto di molti dati, la situazione del settore della scuola (da quella dell'infanzia alla secondaria superiore) in Lombardia. Gli alunni sono 1.350.000, 188.000 gli addetti, 8.000 le istituzioni scolastiche, oltre a una rete di servizi (dalle mense ai trasporti) che fanno di questo settore un tassello assai importante per l'economia lombarda. La spesa annuale supera i 7,2 miliardi di euro, l'80% di provenienza statale e l'altro 20% stanziati da Regione, Province e Comuni.

La spesa pro capite per studente è 5.513 euro. Il settore dell'istruzione secondaria si articola in tre grandi settori: licei, istituti tecnici e formazione professionale. Facendo entrare, a pieno titolo, la formazione professionale nel percorso di istruzione, la Lombardia ha non solo raggiunto un vero equilibrio tra i tre settori (circe il 30% di alunni ciascuno) ma ha anche potuto eliminare le grandi sacche di dispersione scolastica. Oggi oltre il 90% dei giovani con meno di 18 anni sta infatti facendo un percorso formativo. "I nostri corsi di formazione - ha concluso Rossoni - hanno avuto proprio questo grande merito: nel 2002 i ragazzi iscritti erano 600, oggi sono oltre 36.000".
*Vicepresidente, Assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro
10 settembre 2009(Lombardia Notizie)

sabato 5 settembre 2009

Scuola:La protesta dei docenti precari non si ferma


Oggi 5 settembre 2009 alle ore 14 un corteo partirà da Piazza Missori (ex sede del Provveditorato ) per raggiungere la Direzione Scolastica Regionale per la Lombardia in via Ripamonti.
Il sindacato IUniScuola sostiene le motivazione della protesta : immissione in ruolo di tutti i docenti precari in servizio nell'anno scolastico 2008/2009.
A milano oltre 2.000 docenti con contratto scaduto il 30 giugno 2009 sono già beneficiari dell'indennità di disoccupazione dallo 01 luglio 2009.
Nel dettaglio : "nella misura del 60% dell’ultima retribuzione percepita, nei limiti di un importo massimo mensile lordo per il 2009 è di
€ 886,31, elevato a € 1.065,26 per i lavoratori che possono far valere una retribuzione lorda mensile superiore a € 1.917,48;
Ai lavoratori con età inferiore a 50 anni spetta il 60% della retribuzione per i primi sei mesi e il 50% per il settimo mese e ottavo mese;
Ai lavoratori con età pari o superiore a 50 anni spetta il 60% della retribuzione per i primi sei mesi, il 50% per il settimo e ottavo mese e il 40% per i mesi successivi.
L'indennità viene corrisposta per per 8 mesi, ma può durare fino a dodici mesi se il disoccupato ha superato i 50 anni di età".
Secondo Leonardo Donofrio(foto) del sindacato IUniScuola "hanno ragione i precari nel sentirsi presi in giro e nel diffidare delle promesse".
Una cosa è certa: In Lombardia in 10 anni i Prof.precari sono aumentati del 115% e gli ATA del 365%

ATLANTE DI DERMATOLOGIA PEDIATRICA

Pompeo Donofrio
Luigi Boccia
Renato De Blasio





ATLANTE
DI
DERMATOLOGIA PEDIATRICA
malattie eritemato – papulo – squamose


Foto di famiglia "TERRA DI LUCANIA"









" Scritto e illustrato da Pompeo Donofrio con la collaborazioine di Maria Teresa La Forza e Antonio Del Sorbo, è nelle librerie scientifiche il nuovo Atlante di Dermatologia genitale maschile . Il volume, che comprende numerose fotografie, rappresenta nel panorama didattico un raro esempio di iconografia dermatologica genitale a carattere generale e non solo dedicato a patologie sessualmente trasmissibili".


Edizione DERMO -Napoli
Via Cintia,21-80126 Napoli
Tel.(+39)081 7283395 - Fax (+39)0817677447

venerdì 4 settembre 2009

Docenti scuole paritarie:uno su cinque non sono abiltati

IUniScuola.A rischio le nomine dei docenti non abiltati nelle scuole non statali.
I docenti delle graduatorie ad esaurimento vogliono il posto nelle scuole paritari.
Elenco scuole non statali della Lombardia
Contatti: per info: 02 39810868 - 388 3642614
e-mail:iuniscuola.fr@alice.it

ECCO il COMUNICATO dell'U.S.R per la Lombardia-Direzione
Generale Ufficio III- Parità scolastica inviato a tutti i gestori e coordinatori didattici delle scuole paritarie della Lombardia.
Oggetto: Esiti del monitoraggio circa i contratti messi in essere nelle scuole paritarie nell’a.s. 2008/2009. Sollecito alle scuole che non hanno inviato la scheda di rilevazione dati.
L’analisi dei dati desunti nell’ambito del monitoraggio in oggetto ha, tra l’altro, evidenziato che su 2.496 scuole paritarie 866 (34,70% del totale) non hanno restituito la scheda di rilevazione [nel dettaglio, il 31,01% delle scuole dell’infanzia, il 42,62% delle scuole primarie, il 42,16% delle scuole secondarie di primo grado, il 45,28% delle scuole secondarie di secondo grado]. Dette 866 scuole, quindi, sono nuovamente invitate ad inoltrare la scheda compilata entro il termine perentorio del 30 settembre 2009. Le scuole che dalla successiva analisi dovessero risultare ancora inadempienti saranno destinatarie di provvedimenti di sospensione dell’erogazione dei fondi statali, ove previsti, e di provvedimenti di sospensione del riconoscimento di parità, nelle more delle procedure previste per l’adozione di provvedimenti definitivi.

Il monitoraggio ha anche evidenziato che nelle scuole paritarie, stando ai dati finora disponibili, il 18,56% dei docenti non è abilitato. In proposito si rammentano, ancora una volta, l’obbligo dell’abilitazione e la possibilità del ricorso a docenti non abilitati solo in caso di assoluta necessità al fine di garantire il servizio scolastico. I Gestori che comunque si avvarranno di docenti non abilitati dovranno formalmente dichiarare, sotto loro personale responsabilità, quali fonti abbiano consultato e quali azioni abbiano messo in essere per il reperimento di docenti abilitati, enunciando chiaramente le motivazioni che ne hanno impedito l’utilizzo.
Milano, 3 settembre 2009Il dirigente Pasquale Del Giudice