Associazione Istruzione Unita Scuola Sindacato Autonomo

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domenica 29 novembre 2009

Maggiore qualità nell’inclusione scolastica degli alunni con disabilità

Visualizza >>>RIFORMA DELLA SECONDARIA: « NUOVI LICEI »-« NUOVI TECNICI» « NUOVI PROFESSIONALI»
Staff IUniScuola
On. Ministro dell’istruzione Mariastella Gelmini

Il Fish e Fand fanno richiesta di urgenti e inderogabili interventi a favore della qualità dell’inclusione scolastica degli alunni con disabilità

La Riforma scolastica ha prodotto condizioni tali da ostacolare il processo di inclusione scolastica degli alunni con disabilità, in contrasto sia con la Costituzione che prevede la “rimozione degli ostacoli”, sia con quanto affermato dalle Linee Guida del MIUR. L’intero sistema scolastico appare così gravemente compromesso da scelte pedagogicamente miopi.
Per questo, le associazioni aderenti alla Fand e alla Fish, seriamente preoccupate e indignate per la precaria situazione determinatasi all’avvio dell’anno scolastico in corso, sono a rinnovarle richiesta d’incontro in quanto evidenziano e denunciano:
- classi sovraffollate in cui è iscritto un incredibile numero di alunni con disabilità, nonché eccessivi tagli alle ore di sostegno didattico, anche in Regioni come il Lazio e la Lombardia nelle quali il rapporto tra insegnati di sostegno e alunni con disabilità è inferiore a quello legale medio nazionale di 1 a 2 (l’attribuzione è stata determinata solo da logiche ragionieristiche in contrasto con il diritto individuale basato sulle effettive esigenze del singolo alunno con disabilità);
- necessità delle famiglie di ricorrere al Tribunale per difendere il diritto allo studio dei propri figli (sta crescendo il numero di decisioni giudiziarie circa l’aumento delle ore di sostegno);
- mancata formazione sia dei docenti curricolari in servizio sia dei dirigenti scolastici, nonché dei numerosi docenti operanti su posto di sostegno privi di titolo;
- ritorno a prassi illegali con la ricostituzione di classi differenziali di fatto, per sopperire a carenze economiche o di personale docente;
- eccessivo utilizzo di attività laboratoriali, divenute, di fatto, un pretesto per escludere ed emarginare l’alunno disabile dal contesto classe;
- elevato tourn-over che contrasta la continuità educativo-didattica e superficialità con cui vengono introdotte “norme” che interferiscono in ambito pedagogico-didattico (per es. nella scuola primaria la valutazione numerica impedisce di riconoscere le diversità dei singoli alunni);
- assenza di logica nell’assegnazione dell’insegnante di sostegno, con riferimento alle specificità dell’alunno disabile;
- mancanza di omogeneità e di linee guida per uniformare i servizi di assistenza (di base, specialistica e di comunicazione per i sensoriali) sull’intero territorio nazionale;
- inazione del Ministero dell’Istruzione sull’applicazione dell’art. 24 della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità delle Nazioni Unite.
Da rilevare inoltre che laddove si è proceduto ad una sistematica raccolta dei dati, si è potuta appurare l’effettiva e diffusa consistenza di centinaia di casi riguardanti classi numerose in cui sono stati inseriti più alunni con disabilità (vedi il rilevamento effettuato dall’Assessorato Regionale all’Istruzione della Campania).
Nel evidenziare che, nel corso della Conferenza governativa sulla disabilità svoltasi a Torino nei giorni 2 e 3 ottobre scorsi, vi è stata la totale assenza sia dei temi dell’integrazione scolastica degli alunni con disabilità sia della partecipazione del livello politico e dirigenziale del Ministero dell’Istruzione, alla luce di quanto denunciato Fand e Fish
CHIEDONO
che l’On. Ministro voglia dare concrete risposte operative alle seguenti richieste, formulate più volte e rimaste sino ad oggi inevase:
1. rispetto del D.P.R. n. 81/09 circa il numero massimo di alunni nelle classi frequentate da alunni con disabilità e previsione di autorizzazioni di deroghe per l’art. 2 comma 6 dello stesso decreto;
2. ripristino del D.M. n. 141/99 circa il tetto massimo di alunni con disabilità che possono essere presenti in ogni classe;
3. inserimento nell’emanando D.P.R. sulla formazione iniziale dei docenti di scuola secondaria di I e II grado di n. 32 CFU concernenti l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità, dal momento che è irrinunciabile una adeguata formazione iniziale sulle tematiche dell’inclusione per coloro che debbono affrontare classi caratterizzate da complessità e eterogeneità;
4. conclusione di accordi sindacali con il Miur che introducano l’obbligatorietà sulla formazione e sull’aggiornamento in servizio per tutti i docenti e i dirigenti scolatici in FISH relazione agli aspetti socio-psico-pedagogici e didattici dell’integrazione scolastica, nonché l’obbligatorietà della formazione in servizio per le collaboratrici e per i collaboratori scolastici per l’assistenza igienica agli alunni con disabilità;
5. innovazione e modifica dei programmi formativi degli insegnanti di sostegno;
6. introduzione di un criterio volto a riconoscere e sostenere le buone prassi ed i progetti innovativi realizzati dalle scuole nell’ambito dell’integrazione scolastica degli alunni disabili;
7. intervento immediato finalizzato al blocco di tutte le pratiche che attuano classi differenziali di fatto o gruppi laboratoriali riservati o ai soli alunni con disabilità o a questi unitamente agli alunni più fragili. Ciò in attuazione delle Linee Guida Ministeriali del 4 agosto 2009;
8. adozione di normativa che garantisca il rispetto della continuità educativo-didattica per il periodo corrispondente all’ordine di scuola frequentato almeno dei docenti per il sostegno didattico siano essi a tempo indeterminato che determinato;
9. sostegno e maggiori esplicazioni rispetto alle Raccomandazioni Ministeriali contenute nelle linee guida del 2005 sulla definizione degli interventi finalizzati all’assistenza di studenti che necessitano di somministrazione di farmaci in orario scolastico.
La Fish inoltre chiede di ottenere risposte sulle richieste e sulle proposte formulate nel documento presentato e inviato ufficialmente dalla stessa al MIUR in data 16 giugno 2009, cui si rimanda. A tal fine qualora sui punti ivi indicati non possano essere fornite risposte il 4 novembre p.v., si chiede che vengano costituiti dei gruppi di lavoro composti da funzionari ministeriali ed esperti delle associazioni, al fine di trovare in brevissimo tempo proposte operative da sottoporre all’On. Ministro.
Le Associazioni aderenti alla Fand e alla FISH attendono risposte chiare e inderogabili rispetto ai punti elencati. Fanno presente che non è da considerarsi remota l’ipotesi di più azioni giudiziarie da parte delle famiglie mediante:
a) denuncia ai Vigili del Fuoco circa la disapplicazione delle norme di sicurezza relativa alle aule sovraffollate;
b) denuncia ai sensi della L. n 67/06 sulla discriminazione derivante dall’eccessivo numero di alunni con disabilità inseriti nella stessa classe;
c) denuncia al costituendo Comitato di Monitoraggio, istituito presso il Ministero della Salute, del Lavoro e delle Politiche Sociali, di inadempienze relative all’art. 24 della Convenzione Onu sui diritti delle Persone con Disabilità (ratificata e resa esecutiva con la L. 3 marzo 2009, n. 18).

Dr. Giovanni Pagano, Presidente FAND
Dr. Pietro Vittorio Barbieri, Presidente FISH
Info:
FISH - Roma
Tel. 06.78851262 - Fax 06.78140308
E-mail: presidenza@fishonlus.it
Sito web: www.superando.it
FAND - Roma
Tel e Fax 06.763035
E-Mail: fandpresidenzanaz@tiscali.it
Visualizza:
http://sistemacounseling.blogspot.com/
http://18marzo2009.blogspot.com/

domenica 22 novembre 2009

Giovanni Pagano: PRESENTA LE ATTIVITA' DELL'ANMIC

Agli oltre 200 delegati presenti al Convegno subito dal Presidente Anmic (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili) Giovanni Pagani un appello:«Vi invito a partecipare più attivamente alla vita associativa,fornendo consigli, suggerendo iniziative»
Si è tenuto a Milano nella mattinata del 21 Novembre 2009 presso la «Sala Nuovo Spazio Guicciardini» un Convegno di Informazione sulle attività dell'ANMIC a favore dei cittadini disabili e delle famiglie,organizzato dalla sede provinciale dell'AMNIC -Via Dogana, 2 Tel. 02-865598 - 865883 -FAX 89011045 e «con il patrocinio della Provincia di Milano»

Giovanni Pagani(foto), Presidente nazionale ANMIC, nel suo intervento in merito ai problemi dei disabili nelle scuole ha sottolineato :
"L' incontro con il Ministro «non è da considerare negativo»: in particolare la disponibilità ad affrontare il problema del sovraffollamento delle classi con alunni disabili e a creare singole sottocommissioni, all’interno della Consulta ministeriale dell’osservatorio sull’integrazione scolastica, per affrontare i problemi specifici dell’inclusione scolastica e intervenire dunque «sulla situazione delle singole classi», portando a compimento il lavoro di individuazione dei casi critici ".
Per altro ancora clicca qui
Nel suo intervento ha anche ricordato "Abbiamo saputo che la proposta di legge che, come Anmic, abbiamo presentato nel luglio 2008 sulle pensioni d'invalidità, è stata calendarizzata. Prima o poi quindi il Parlamento dovrà affrontare la questione".
Leonardo Donofrio (foto) Presidente dello IUniScuola, con il suo intervento esprime vivo apprezzamento per le relazioni svolte e gli interventi al convegno e si dichiara disponibile ad una collaborazione sinergica per ridare centralità alla tutela dei disabili

mercoledì 18 novembre 2009

Decreto Fasce di complessità istituzioni scolastiche anno scolastico 2009/2010 — Milano

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA
Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia Direzione Generale UFFICIO VI
Via Ripamonti, 85 – 20141 Milano
Tel. 02 574627296.8.9Fax 02 574627246 mail:dirigenti.scolastici@istruzione.lombardia.it

IUniScuola: ECCO il Decreto n° 1080 del 12.11.2009
IL DIRETTORE GENERALE
VISTI il vigente CCNL dell’Area V^della Dirigenza Scolastica, sottoscritto in data 11.04.2009, il CIN siglato il 22.02.07, il CIR Lombardia, sempre relativo al personale dell’area V^ della dirigenza sottoscritto il 04.12.02 nonchè il CIR Lombardia sottoscritto il 25.05.07;
VISTI altresì l’art. 19, c. 1 del D.Lgs 165/2001 ed il DM 41
del 14.05.2007;
RICHIAMATO il disposto dell’art. 2 del sopra citato CIR del 25.05.07, il quale esplicita i punteggi da attribuire agli indicatori per l’articolazione delle
Istituzioni scolastiche della Lombardia in quattro fasce di complessità, in base a parametri concernenti la dimensione, la complessità, il contesto territoriale ed il correlato grado di responsabilità gravante sul Dirigente Scolastico, come previsto dall’art. 5 c. 2 del già citato CIR del 04.12.2002, ed individua altresì le modalità di rilevazione dei dati per la determinazione di tali punteggi,
CONSIDERATO che tutti tali criteri devono intendersi confermati anche per il corrente scolastico, e ciò in accordo con le OO.SS. regionali dicategoria;
RICHIAMATO il DDG 12 del 16.01.2009, che modifica l’assetto istituzionale in ambito regionale in forza delle operazioni di dimensionamento conseguenti la delibera n° 8798 del 30.12.2008 della Giunta della Regione Lombardia, che a sua volta modifica la DGR 48116 del 14.02.2000 avente per oggetto “Dimensionamento ottimale delle istituzioni scolastiche”;continua...
[Leggi tutto il Decreto]
Visualizza prospetto istituzioni scolastiche provincia di Milano

giovedì 12 novembre 2009

CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA,BENE COMUNE E DIRITTO INALIENABILE

Mozione contro la privatizzazione dell'acqua assunta dall'affollata assemblea "PER UN NUOVO INIZIO.
Costruiamo insieme a Milano la Federazione della Sinistra" del 10 novembre 2009, alla Camera del Lavoro.

Il 4 Novembre, il Senato ha approvato l’Art.15 del DL 135/09 che sottrae ai cittadini l’acqua potabile di rubinetto, il bene più prezioso, per consegnarlo, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali e farne un nuovo business per i privati e per le Banche. Il decreto 135/09 approderà alla Camera dei Deputati a partire da martedì 10 Novembre (in Commissione Affari Costituzionali) e verrà discusso dall’aula lunedì 16 Novembre.

La Federazione della Sinistra di Alternativa considera una priorità la battaglia contro la privatizzazione dell’acqua e la mercificazione di un bene comune e di un diritto umano inalienabile. L’aumento delle tariffe e la diminuzione delle manutenzioni, degli investimenti e dell’occupazione, sono le prime conseguenze di una logica mercantile.

Come Federazione della Sinistra di Alternativa intendiamo aderire a tutte quelle iniziative istituzionali e di movimento che hanno come finalità la difesa dell’acqua come bene comune.

A tale scopo riteniamo di grande urgenza la costituzione di un’unica società totalmente pubblica del sistema idrico integrato dell’intera Provincia di Milano, in grado di tagliare sprechi e doppioni e di assicurare e sviluppare il servizio pubblico e universale per eccellenza.
Milano, 10 novembre 2009

Per pubblicizzare l'evento è possibile scaricare e stampare la locandina dell'iniziativa promossa dall'Associazione Progetto Civile ”L'ACQUA NON É SCONTATA”clicca qui...
13 novembre 2009 ore 18.00 – 20.30
Via Guglielmo Pepe 14 ang. Via Carmagnola – Milano
presso l’Associazione Culturale Punto Rosso
(MM2 Verde – Passante Ferr. Garibaldi – uscita Via Pepe)

sabato 7 novembre 2009

Patto territoriale sui precari della scuola: «un NO anche dalla conferenza Stato-Regione»

RETE RSAIUNISCUOLA: Tutti in piazza per il posto fisso day

Leonardo Donofrio del sindacato IUniScuola:
« i dati sulle richieste di adesione al “contratto di disponibilità” della Lombardia dimostrano la scarsa utilità del provvedimento»
«I cinquemila Docenti e Ata utilimente nelle graduatorie dei concorsi per la Lombardia chiedono l'annullamento dei tagli e l'assunzione al lavoro di competenza »

Ecco il patto: "Il giorno 13 ottobre 2009 è stato sottoscritto il patto territoriale tra l’Ufficio scolastico regionale per la Lombardia, la Regione Lombardia e le OO.SS. in attuazione dell’accordo tra il MIUR e la Regione Lombardia del 7 settembre 2009 per i precari della scuola.
Destinatari
L’accordo è rivolto al personale docente e ATA che nell’anno scolastico 2008/09 ha avuto incarico annuale o fino al termine delle lezioni, non rinnovato nell’anno scolastico (Decreto legge n. 134 del 25/9/2009)
"Ai sensi dell’Accordo tali soggetti possono svolgere diverse attività di potenziamento dell’offerta formativa per istituzioni scolastiche e formative, fra cui:
-orientamento scolastico e professionale
-accompagnamento, recupero e reinserimento studenti a rischio dispersione scolastica
-sviluppo competenze di cittadinanza per l’adempimento dell’obbligo di istruzione
-inserimento e accompagnamento studenti con disabilità
-inserimento e integrazione studenti stranieri
-diffusione forme di alternanza scuola-lavoro e integrazione sistemi istruzione formazione-lavoro
-favorire l’innovazione didattica e migliorare il livello qualitativo dell’offerta scolastica attraverso al formazione del personale
Istanze di disponibilità presentate entro il termine perentorio del 26 ottobre 2009 alla sede provinciale dell’Ufficio scolastico regionale di riferimento per la graduatoria provinciale di appartenenza, per il tramite dell’Istituzione scolastica dove si è prestato servizio nell’anno scolastico 2008/2009".(Scarica l'allegato originale )
Dalla Conferenza Stato-Regioni del 5 novembre a maggioranza : «un parere negativo sul decreto emanato dal governo sui precari della scuola » - «una denuncia di mancato coinvolgimento preliminare delle Regioni su un decreto che scarica sostanzialmente su queste ultime i costi sociali dei tagli operati sulla scuola»; lo stesso testo in conclusione «prevede un meccanismo di intervento che ridurrebbe le Regioni a un mero ruolo di sostegno finanziario di decisioni prese a livello di singole scuole».
Elenco offerte formative aggiornato al 5 novembre 2009: circa 350 richieste

martedì 3 novembre 2009

A Milano e in Lombardia c'è la possibilità di assumere in ruolo centinaia di docenti

«Attuazione Patto territoriale sui precari della scuola»

da IL GIORNO Milano 3 Novembre 2009
SCUOLA DIFFICILE
I DATI SUL DECRETO SALVA PRECARI
Supplenti, pochi restano a spasso
C'è spazio per assumere in ruolo


Il piano statale ha raccolto meno di 800 domande e 500 l'intervento regionale

Meno di 800, in Lombardia,meno di 400 a Milano. Sono i dati ministeriali sull'adesione alle proposte del decreto salva precari da parte dei supplenti rimasti senza incarico.
Sicuramente pochi rispetto alle decisioni di migliaia di aspiranti docenti presenti nelle graduatorie milanesi, ma pochi anche rispetto alle adesioni raccolte in altre regioni. Basta pensare alle quasi 2.900 domande accolte in Campania,
alle 3.200 richieste presentate dai docenti siciliani o alle quasi 1.800 accolte in Puglia.
Poche domande, che diventano ancora meno se ai dati ministeriali si affiancano quelli regionali, relativi alle offerte contenute nell'accordo Formigoni - Gelmini per la sistemazione su progetti regionali dei precari rimasti senza lavoro per effetto dei tagli.
In questo caso le domande scendono a 500 per gli insegnanti e a un centinaio per il personale non docente.
«Dati - commenta Leonardo Donofrio del sindacato IUniScuola - che dimostrano la scarsa utilità del provvedimento, almeno a Milano e in Lombardia, dove le graduatorie erano esaurite e i precari sono comunque riusciti a trovare una collocazione».
« Oltre a tutto-aggiunge - risulta che molti dei 398 insegnanti la cui domanda è stata accolta abbiano poi trovato sistemazione nella scuola attraverso le supplenze assegnate dai capi di istituto».
«La verità - conclude - è che la soluzione a questo problema poteva essere trovata prima, come avevamo chiesto già un anno fa, attraverso l'adozione di contratti triennali che avrebbero garantito ai docenti una sistemazione stabile ed evitato alle scuole evitato alle scuole continui cambiamenti».
« Il numero ridotto di adesioni alle proposte contenute nel decreto salva-precari e nell'accordo regionale - sostiene il segretario regionale della Cisl, Silvio Colombini - non deve stupire. E tanto meno deve stupire il raffronto con la realtà di altre regioni ».
«Si tratta-spiega-soltanto della conferma di una situazione che ben conosciamo.A Milano e in Lombardia,tagli e non tagli, i posti liberi ci sono perchè la struttura scolastica deve comunque funzionare e i numeri sono quelli che sono ».
«In altre regioni - aggiunge - la situazione è diversa : lì i posti disponibili sono stati tutti coperti e ci sono addirittura docenti di ruolo in sovrannumero, per cui i precari rimasti senza una sistemazione sono molti di più».
«Il che significa - conclude - che a Milano e in Lombardia c'è la possibilità di assumere in ruolo centinaia di docenti per coprire posti che, nonostante i tagli, sono liberi e restano vacanti sino al termine dell'anno scolastico».
di Giorgio Guaiti