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lunedì 7 luglio 2014

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foto di Dino Donofrio.


"alle persone che ragionano con il proprio cervello "

giovedì 15 aprile 2010

Dotazioni organiche del personale docente per l’anno scolastico 2010/2011


« Confermati 25.558 tagli alle cattedre e 15.000 al personale non docente (amministrativi, tecnici ed ausiliari). I tagli riguarderanno 22.018 posti in organico di diritto e 3.540 in organico di fatto. Tagli maggiori alle superiori ed al sud. Nessun tagli agli insegnanti di sostegno»

IUniScuoLa : ECCO LA CIRCOLARE n. 37 del 13 aprile 2010 Prot. n. AOODIP/1228

Si trasmette l’unito schema di decreto, sottoscritto dal Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca e in via di perfezionamento in relazione al concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, recante disposizioni, per l’anno scolastico 2010/2011, in ordine alla rilevazione delle dotazioni di organico del personale docente, alla relativa quantificazione a livello nazionale e regionale, ai criteri di ripartizione da adottare con riferimento alle diverse realtà provinciali e alle singole istituzioni scolastiche.

Le disposizioni di cui sopra sono il risultato di un articolato e ponderato lavoro di analisi e di elaborazione dei dati e degli elementi che concorrono alla individuazione delle diverse esigenze gestionali ed operative, nonché alla quantificazione del personale occorrente per il corretto funzionamento del sistema d’istruzione, lavoro reso particolarmente articolato e complesso per l’avvio della riforma del secondo ciclo, che con riferimento all’anno scolastico 2010/2011 coinvolge le sole classi prime, lasciando in vigore, nelle classi successive, gli ordinamenti previgenti, ancorché modificati nelle quantità-orarie dell’istruzione tecnica e dell’istruzione professionale.

Si è avuto modo di far presente in altre occasioni che gli interventi finalizzati alla elaborazione delle dotazioni di organico richiedono confronti e interazioni con le Regioni e gli Enti locali, per essere questi titolari di specifiche ed importanti attribuzioni in materia di politiche scolastiche dei rispettivi territori, di dimensionamento e distribuzione della rete scolastica e dei punti di erogazione del servizio, di programmazione dell'offerta formativa e del diritto allo studio.

Per visualizzare lo schema di Decreto Interministeriale e la Circolare Ministeriale n. 37 del 13 aprile 2010 Clicca QUì

venerdì 26 marzo 2010

Il docente non può svolgere la professione forense contro l’amministrazione scolastica

Un docente con un rapporto di impiego continuativo con la Pubblica Amministrazione non può esercitare la professione di avvocato in cause che vedano come parte la P.A., in generale, e la Scuola, in particolare.
Lo stabilisce l’art. 1, comma 56 bis, della Legge n. 662 del 23 dicembre 1996 e lo ribadisce, con la nota 6133 del 15 marzo 2010, la Direzione Generale per la Sicilia.
Infatti “ai dipendenti pubblici iscritti ad albi professionali e che esercitino attività professionale non possono essere conferiti incarichi professionali dalle amministrazioni pubbliche; gli stessi dipendenti non possono assumere il patrocinio in controversie nelle quali sia parte una pubblica amministrazione".
La legge, tuttora vigente, non consente, quindi, al docente con un rapporto di lavoro continuativo di svolgere l’attività forense in cause in cui una delle parti sia la P.A. o la Scuola.
Un diverso comportamento sarebbe, infatti, contrario agli obblighi di lealtà e fedeltà del pubblico dipendente.
Oltre alla rilevanza sul piano disciplinare, la violazione di tale divieto incide anche sulla validità del contraddittorio ed è rilevabile in ogni fase del procedimento giudiziario e, comunque, dovrà essere eccepita ogni volta che la Scuola è chiamata in giudizio.
A tal fine, la Direzione Generale del Miur invita dirigenti scolastici e UU.SS.PP. ad acquisire, da parte dei docenti che esercitino la suddetta attività, la dichiarazione esplicita di astenersi dall’assumere il patrocinio in cause nelle quali sia convenuta un’Istituzione scolastica statale o l’Amministrazione scolastica.
I comportamenti illegittimi accertati dall’Amministrazione saranno soggetti a procedimento disciplinare, ai sensi dell’art. 69 del D.L.vo n. 150/2009.
Diverso è il caso, invece, del docente a tempo determinato. Recentemente, infatti, il Consiglio Nazionale Forense si è così espresso circa la condizione di un iscritto, il quale, svolgendo l’attività di docente di discipline giuridiche presso un istituto di istruzione secondaria, era stato diffidato dal locale dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale dall’assumere il patrocinio legale di insegnanti o di altro personale della scuola in controversie contro l’amministrazione scolastica di appartenenza:
“Il professionista che svolga l’attività di professore di materie giuridiche presso istituti d’istruzione superiore a tempo definito è iscritto nell’Albo come avvocato del libero foro: per questi la legge non prevede limitazioni dello ius postulandi o rispetto alla possibilità di assumere mandati professionali da parte di qualsiasi cliente (come avviene, di contro, allorquando il docente presti servizio come professore a tempo pieno).
Non vi è dunque alcuna ragione giuridicamente fondata per escludere che l’avvocato possa patrocinare cause nell’interesse degli altri insegnanti”. (Parere 25 novembre 2009, n. 47)
La Commissione Consultiva ha altresì ricordato che l’avvocato ha comunque il dovere deontologico di evitare conflitti di interesse ed è soggetto ad un generale obbligo di riservatezza nell’utilizzo delle informazioni acquisite in dipendenza dal mandato. Pertanto, l’interessato dovrebbe prestare particolare attenzione ad evitare gli incarichi professionali che comportino un concreto rischio di commettere illeciti deontologici. E comunque l’operato del professionista sarà, anche sotto questo profilo, oggetto della vigilanza da parte del Consiglio dell’Ordine competente.
di Lara La Gatta La Tecnica della scuola
26/03/2010

lunedì 22 marzo 2010

Domande di mobilità nella scuola primaria e secondaria di I grado: proroga funzioni POLIS

«L’utilizzo delle funzioni on-line è prorogato eccezionalmente fino alle ore 14.00 del giorno 24 marzo p.v.»

IUniscuola Italia: Ecco la comunicazione del 22 marzo 2010-Prot. n. AOODGPER 3088 del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per l’Istruzione-Direzione Generale per il personale scolastico

Oggetto: proroga delle funzioni POLIS per l’invio delle domande di mobilità nella scuola primaria e secondaria di I grado.
Per consentire la completa e corretta conclusione delle operazioni di compilazione ed inoltro on line delle domande di trasferimento e di passaggio di ruolo tramite le funzioni POLIS, disponibili ai docenti della scuola primaria e secondaria di I grado per e nell’ambito della stessa scuola primaria e secondaria di I grado, l’utilizzo delle predette funzioni on-line è prorogato eccezionalmente fino alle ore 14.00 del giorno 24 marzo p.v.
IL DIRETTORE GENERALE - Luciano Chiappetta
Per saperne di più, clicca QUi