Associazione Istruzione Unita Scuola Sindacato Autonomo

Sede Nazionale: Via Olona n.19-20123 Milano Tel/fax+390239810868

venerdì 30 ottobre 2009

Lombardia/CIR:permessi per il diritto allo studio comparto scuola

Possono presentare domanda entro il 15 novembre 2009 le seguenti categorie di personale:
-personale con incarico a tempo indeterminato;
-personale con contratto a tempo determinato fino al termine dell’anno scolastico;
-personale con contratto a tempo determinato fino al termine dell’attività didattica;
-personale con contratto a tempo determinato con supplenze brevi e saltuarie
Tempi e modalità di presentazione delle domande
La domanda per la fruizione dei permessi da parte del personale con contratto a tempo indeterminato e con contratto a tempo determinato annuale o fino al termine delle attività didattiche deve essere presentata, esclusivamente per il tramite del Dirigente Scolastico, agli Uffici dell’USR territorialmente competenti entro il 15 novembre dell'anno precedente a quello cui si riferiscono i permessi.
Il personale eventualmente assunto con contratto a annuale o fino al termine delle attività didattiche dopo il 15 novembre dovrà produrre domanda, di norma entro il quinto giorno dalla nomina e comunque entro il 10 dicembre.
Nella domanda, redatta in carta semplice, unitamente alla esplicita richiesta di concessione dei permessi straordinari retribuiti di cui all'art. 3 D.P.R. 395/88, gli interessati devono dichiarare sotto la propria responsabilità i seguenti dati:
1)nome e cognome, luogo e data di nascita;
2)tipologia del corso di studio a cui sono iscritti;
3) grado di scuola e sede di servizio per il personale docente; sede di servizio per il personale educativo; profilo professionale e sede di servizio per il personale ATA;
4)l’anzianità di servizio di ruolo e di preruolo per il personale con incarico a tempo indeterminato; per il personale con incarico a tempo determinato, indicazione del numero di anni scolastici valutabili ai fini del riconoscimento dei servizi preruolo, conformemente a quanto previsto dal CCNI sulla mobilità del personale docente, educativo ed ATA;
5)l’eventuale costituzione del rapporto di lavoro con orario inferiore a quello contrattualmente previsto come obbligatorio;
6)l’indicazione del ricorrere delle condizioni di cui all’articolo 7, commi 2, 3 e 5.
File allegati

Lettera USR
Modello docenti
Modello ATA
Modello educatori
Testo accordo

giovedì 29 ottobre 2009

IUniScuola. Riforma dell’Università:Le linee ispiratrici



«Mandato di 8 anni ai rettori, commissa-riamento degli atenei in dissesto e premi ai profes-sori»

«Possibilità per chi lavora in università di prendere 5 anni di aspettativa per andare nel privato senza perdere il posto».

•E’ il primo provvedimento organico che riforma l’intero sistema universitario.
•Il ddl afferma il principio che l’autonomia delle università deve essere coniugata con una forte responsabilità: finanziaria, scientifica, didattica. Le università sono autonome ma risponderanno delle loro azioni. Se saranno gestite male riceveranno meno finanziamenti. Soldi solo in base alla qualità.Fine dei finanziamenti a pioggia.
•Si riforma il reclutamento del personale e si riforma la governance delle università secondo criteri meritocratici e di trasparenza.

[Entro sei mesi dall’approvazione della legge le università dovranno approvare statuti con queste caratteristiche]
[Adozione di un codice etico
Come è: non ci sono regole per garantire trasparenza nelle assunzioni e nell’amministrazione;
Come sarà: ci sarà un codice etico per evitare incompatibilità, conflitti di interessi legati a parentele. Alle università che assumeranno o gestiranno le risorse in maniera non trasparente saranno ridotti i finanziamenti del ministero.•--> Limite massimo complessivo di 8 anni al mandato dei rettori, inclusi quelli già trascorsi prima della riforma.]
[Come è: ogni università decide il numero dei mandati;
Come sarà: un rettore non potrà rimanere in carica per più di 8 anni, con valenza retroattiva.•Distinzione netta di funzioni tra Senato e Consiglio d’Amministrazione: il primo organo accademico, il secondo di alta amministrazione e programmazione.]
[Come è: attualmente vi è una confusione e ambiguità di competenze tra i due organi che non aiuta l’assunzione di responsabilità nelle scelte;
Come sarà: il Senato avanzerà proposte di carattere scientifico, ma sarà il CdA ad avere la responsabilità chiara delle spese, delle assunzioni e delle spese di gestione anche delle sedi distaccate.]
[continua...leggi tutto]

venerdì 23 ottobre 2009

“Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria”

IUniScuola: RICEVIAMO E VOLENTIERI SEGNALIAMO

Elezioni degli organi collegiali a livello di istituzione scolastica - Anno scolastico 2009/2010

[Alcuni Dirigenti Scolastici e Docenti ignorano il DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 21Novembre 2007, n. 235]

[Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto solo in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori ai quindici giorni.]>

[Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola]

[Lo studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e
tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione
che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di
debolezza e a migliorare il proprio rendimento]
.

[Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, da parte di chiunque vi abbia interesse,continua...]
Ecco lo“Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria”
Art. 1 (Vita della comunità scolastica)
1. La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica.
2. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia fatta a New York il 20 novembre 1989 e con i principi generali dell’ordinamento italiano.
3. La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è parte, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante-studente, contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, anche attraverso l’educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione dell’identità di genere, del loro senso di responsabilità e della loro autonomia individuale e persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati all’evoluzione delle conoscenze e all’inserimento nella vita attiva.
4. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale.
Art. 2 (Diritti)
1. Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l’orientamento, l’identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola persegue la continuità dell’apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti, anche attraverso un’adeguata informazione, la possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome.
2. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza.
3. Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola.
4. Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. I dirigenti scolastici e i docenti, con le modalità previste dal regolamento di istituto, attivano con gli studenti un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di programmazione e definizione degli obiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei libri e del materiale didattico. Lo studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento.
[Leggi tutto...(D.P.R.n.249/98 modificato dal D.P.R. 235/2007)]
VISUALIZZA GLI ALLEGATI
>>REGOLAMENTO DI UNA ISTITUZIONE SCOLASTICA DELLA LOMBARDIA
>>>DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 21 Novembre 2007, n. 235
>>MIUR - Nota Prot n. 3602/P0 del 31 luglio 2008: Modifiche ed integrazioni al D.P.R. 24 giugno 1998, n. 249, concernente lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria-Allegati: Modelli di patto educativo di corresponsabilità
>>>Regolamento concernente lo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria.Disciplina e impugnazione-Nota dell'U.S.R per la lombardia

martedì 20 ottobre 2009

[IUniScuola]Benvenuto nel BLOG dello IUniScuola: Associazione Istruzione Unita Scuola della Lombardia


Associazione Istruzione Unita Scuola della Lombardia
Sede: Via Olona n.19 ,20123 Milano
Tel/fax 02 39810868 -INFO 346 6872531 - Email:iuniscuola.fr@alice.it [mostra dettagli]

[Consulenza al personale della Scuola a tempo indeterminato (di ruolo) e a tempo determinat(supplenti) riguardo a:
-ferie;
-malattie;
-assenze e permessi, aspettative, congedi parentali;
-trasferimenti, passaggi di cattedra, passaggi di ruolo
-utilizzi e assegnazioni provvisorie;
-pensioni;
-ricostruzione carriera;
-graduatorie permanenti ed esaurimento;
-graduatorie di istituto.
]
>Sportello On-line per i pensionati
>INDENNITA' DI DISOCCUPAZIONE PER I PRECARI LICENZIATI
>>Orari di ricevimento
Volete ricevere «le NEWS del Blog di Dino Dono con le notizie dell'ultima ora».
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tel. 02 39810868 - donofriodino9@gmail.com

venerdì 16 ottobre 2009

Regione Lombardia: Patto salva precari


[IUniScuola: L'offerta del contratto di disponibilità è un tentativo per salvare i precari o un soccorso per riparare i tagli e per...]
Il Patto Territoriale tra Regione Lombardia, Ufficio Scolastico Regionale e Sindacati Scuola Lombardia (solo quelli firmatari di contratto con la Regione Lombardia) è stato firmato il 13 ottobre 2009.
Personale destinatario
Il personale che intenda offrire la propria disponibilità dovrà presentare la domanda entro il termine perentorio del 26 ottobre 2009 all’istituzione scolastica in cui l’aspirante era in servizio nell’a.s. 2008/2009 con contratto per supplenza annuale o sino al termine dell’attività didattica ed essere in possesso di TUTTI i seguenti requisiti:
DOCENTI:
1)essere stati destinatari di un contratto a tempo determinato annuale o fino al termine delle attività didattiche nell’a.s. 2008/2009 in un’istituzione scolastica statale della Regione Lombardia;
2)essere attualmente inseriti a pieno titolo nelle graduatorie ad esaurimento – di cui all’art. 1, comma 605, lettera c) della legge 296/06 – nel territorio della Regione Lombardia;
3)non aver rinunciato a un contratto a tempo determinato annuale o fino al termine delle attività didattiche a orario pieno nell’a.s. 2009/2010;
4)essere attualmente percettori dell’indennità di disoccupazione ordinaria.
In assenza del requisito di cui al punto 4), i docenti potranno comunque produrre domanda, che verrà presa in esame subordinatamente a quella di coloro che sono in possesso di tutti i requisiti previsti;
5)in posizione ulteriormente subordinata si collocheranno coloro che, in possesso dei requisiti di cui ai punti 1), 3) e 4), si trovano inseriti nelle graduatorie di istituto di seconda o di terza fascia nel territorio regionale.
ATA:
1)essere stati destinatari di un contratto a tempo determinato annuale o fino al termine delle attività didattiche nell’a.s. 2008/2009 in un’istituzione scolastica statale della Regione Lombardia;
2)essere attualmente inseriti a pieno titolo nelle graduatorie provinciali permanenti – di cui all’articolo 554, decreto legislativo 297/94 – o negli elenchi/graduatorie provinciali ad esaurimento – di cui ai Decreti Ministeriali 75/01 e 35/04 – nel territorio della Regione Lombardia;
3)non aver rinunciato a un contratto a tempo determinato annuale o fino al termine delle attività didattiche a orario pieno nell’a.s. 2009/2010;
4)essere attualmente percettori dell’indennità di disoccupazione ordinaria;
In assenza del requisito di cui al punto 4), il personale potrà comunque produrre domanda, che verrà presa in esame subordinatamente a quella di coloro che sono in possesso di tutti i requisiti previsti;
5)in posizione ulteriormente subordinata si collocheranno coloro che, in possesso dei requisiti di cui ai punti 1), 3) e 4), si trovano inseriti nelle graduatorie di istituto di terza fascia nel territorio regionale.
File Allegati:
[USR:Indicazioni operative dell'accordo MIUR - Regione Lombardia]
[Accordo tra Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e Regione Lombardia sui precari:Scarica l'allegato originale]
[MODELLO PERSONALE DOCENTE:Scarica l'allegato originale]
[MODELLO PERSONALE ATA:Scarica l'allegato originale]
Ultimo aggiornamento 16 ottobre 2009

lunedì 12 ottobre 2009

Scuola/Milano.PRECARI DOPO LA SENTENZA DEL TAR

da QN IL GIORNO Milano LUNEDì 12 Ottobre 2009
[Elenchi aggiornati - ma i supplenti restano ai loro posti]
[Graduatorie - I docenti provenienti da altre regioni non scalzeranno chi ha già un incarico]

I supplenti restano dove sono. Gli uffici sono già al lavoro per inserire i nominativi dei precari provenienti da altre regioni nelle graduatorie milanesi, ma le nomine non verranno messe in discussione. Ed è questo, in fondo, che interessa ai docenti a alle famiglie.
A rilanciare dubbi e preoccupazioni è stata la sentenza del Tar che impone al Ministro di inserire “a pettine”(vale a dire nella posizione corrispondente al punteggio maturato), e non in coda ,i nomi dei precari che,da altre regioni,avevano chiesto di concorrere a un posto sulle cattedre lombarde :migliaia sulla carta ,pochissimi al momento delle convocazioni .
Ora il rischio temuto era lo spostamento di quei nominativi dalla coda delle graduatorie a posizioni più favorevoli per la scelta di una sede, potesse rimettere in moto il meccanismo delle convocazioni e delle assegnazioni .
NIENTE DI TUTTO questo. Ad assicurarlo è Giuliana Pupazzoni, responsabile dell’Ufficio scolastico milanese. « Le indicazioni del Ministero – spiega – sono state chiare. Gli inserimenti “a pettine”vanno fatti, ma con riserva, e lo stiamo facendo. E le nomine già effettuate non devono essere messe in discussione».
QUINDI nessuna riapertura delle operazioni. «Del resto – commenta il segretario regionale della Cisl Scuola, Silvio Colombini – la questione in ogni caso avrebbe riguardato soltanto quelli che a suo tempo avevano fatto ricorso contro la convocazione in coda alle graduatorie, che in Lombardia sono stati pochissimi».
«Il problema piuttosto - aggiunge – è quello di un sistema scolastico che va avanti a colpi di sentenze: una situazione che dice quanto sia urgente definire la partita precari».
E sulla medesima linea si muove Corrado Baracchetti ,segretario della Cgil Scuola lombarda . « Uno sconvolgimento delle graduatorie – dice – in questo momento non sarebbe utile né al sistema scolastico, né all’utenza . Certo è che siamo al caos e la colpa non è di che ha presentato ricorso, ma del ministro che ha creato questa situazione».
« La soluzione – conclude Leonardo Donofrio, dello IUniScuola – può essere una sola: assicurare una sistemazione a tutti i precari che erano in servizio nel 2008-2009».
di Giorgio Guaiti

giovedì 8 ottobre 2009

IUniScuola/Lecco: La revisione degli organici degli Ata è urgente

Nelle scuole Statali della Provincia di Lecco: -Un bidello ogni quattro locali da pulire e la sorveglianza di 54 alunni.-
I collaboratori scolastici assegnati per le scuole di Lecco sono insufficienti a far fronte alle esigenze delle 208 scuole.
il Ministro della Pubblica Istruzione durante l'audizione alla VII
commissione cultura del 7 ottobre 2009 si è limitata ad affermare:
''Sono contraria al fatto che i bidelli non facciano più le pulizie nelle
scuole e poi si affidino ad appalti esterni. E' uno spreco di risorse pubbliche ''.
Per i collaboratori scolastici (ex bidelli) le pulizie nelle scuole non
rappresentano un problema.
Secondo lo IUniScuola i docenti e i collaboratori scolastici non hanno
mai gradito l'affidamento delle pulizie agli esterni introdotto nelle
scuole con il passaggio coatto degli ATA dagli Enti locali perchè ha
determinato solo ricadute su di loro sia rispetto all'assistenza che
alla sorveglianza degli alunni.
Ecco la fotografia della scuola statale lecchese 2009/2010:
Istituzioni Scolastiche

Circoli didattici 9
Istituti comprensivi 21
Istituti principali di scuola secondaria di I grado 4
Istituti principali di scuola secondaria di II grado 9
Istituti di Istruzione secondaria 6
Totale 49
Punti erogazione del servizio
Scuola infanzia 47
Scuola primaria 101
Scuola secondaria di I grado 39
Scuola secondaria di II grado 21
Totale 208

Alunni 37.772
classi 1.807 [+ oltre 600 laboratori e locali per uffici e circa 500 servizi igienici per un totale di 2.701 locali da pulire]
docenti 3.729
ATA 1.073 [di cui 698 collaboratori scolastici ]
Fonte Volume Organico di Diritto anno scolastico 2009/2010 Italia

mercoledì 7 ottobre 2009

USP Monza e Brianza: Protocollo d’Intesa sulla somministrazione dei farmaci a scuola

Ufficio Scolastico di Monza e Brianza
via Magenta, 2 - 20052 Monza
tel. 02 5979401 fax 02 5979421
email: monza@istruzione.it

IUniScuola: ECCO la nota del 14 settembre 2009 - Protocollo d’Intesa sulla somministrazione dei farmaci a scuola
Si comunica che nello scorso mese di luglio è stato rinnovato il Protocollo d’Intesa sulla somministrazione dei farmaci a scuola.continua...leggi tutto

IUniScuola:OPERAZIONE TRASPARENZA UFFICI SCOLASTICI DELLA LOMBARDIA















USP PROVINCIALI:
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TU COSA NE PENSI? Dillo allo IUniScuola: info 388 3642614 oppure scrivere a iuniscuola.fr@alice.it.
Notizie in continuo aggiornamento .

1. Bergamo
2. Brescia
3. Como
4. Cremona
5. Lecco
6. Lodi
7. Mantova
8. Milano
9. Monza e della Brianza
10.Pavia
11.Sondrio
12. Varese
Visualizza>>>Lista province della Regione Lombardia, con indicazione delle sigle provinciali, del numero dei residenti e dei comuni.