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martedì 3 novembre 2009

A Milano e in Lombardia c'è la possibilità di assumere in ruolo centinaia di docenti

«Attuazione Patto territoriale sui precari della scuola»

da IL GIORNO Milano 3 Novembre 2009
SCUOLA DIFFICILE
I DATI SUL DECRETO SALVA PRECARI
Supplenti, pochi restano a spasso
C'è spazio per assumere in ruolo


Il piano statale ha raccolto meno di 800 domande e 500 l'intervento regionale

Meno di 800, in Lombardia,meno di 400 a Milano. Sono i dati ministeriali sull'adesione alle proposte del decreto salva precari da parte dei supplenti rimasti senza incarico.
Sicuramente pochi rispetto alle decisioni di migliaia di aspiranti docenti presenti nelle graduatorie milanesi, ma pochi anche rispetto alle adesioni raccolte in altre regioni. Basta pensare alle quasi 2.900 domande accolte in Campania,
alle 3.200 richieste presentate dai docenti siciliani o alle quasi 1.800 accolte in Puglia.
Poche domande, che diventano ancora meno se ai dati ministeriali si affiancano quelli regionali, relativi alle offerte contenute nell'accordo Formigoni - Gelmini per la sistemazione su progetti regionali dei precari rimasti senza lavoro per effetto dei tagli.
In questo caso le domande scendono a 500 per gli insegnanti e a un centinaio per il personale non docente.
«Dati - commenta Leonardo Donofrio del sindacato IUniScuola - che dimostrano la scarsa utilità del provvedimento, almeno a Milano e in Lombardia, dove le graduatorie erano esaurite e i precari sono comunque riusciti a trovare una collocazione».
« Oltre a tutto-aggiunge - risulta che molti dei 398 insegnanti la cui domanda è stata accolta abbiano poi trovato sistemazione nella scuola attraverso le supplenze assegnate dai capi di istituto».
«La verità - conclude - è che la soluzione a questo problema poteva essere trovata prima, come avevamo chiesto già un anno fa, attraverso l'adozione di contratti triennali che avrebbero garantito ai docenti una sistemazione stabile ed evitato alle scuole evitato alle scuole continui cambiamenti».
« Il numero ridotto di adesioni alle proposte contenute nel decreto salva-precari e nell'accordo regionale - sostiene il segretario regionale della Cisl, Silvio Colombini - non deve stupire. E tanto meno deve stupire il raffronto con la realtà di altre regioni ».
«Si tratta-spiega-soltanto della conferma di una situazione che ben conosciamo.A Milano e in Lombardia,tagli e non tagli, i posti liberi ci sono perchè la struttura scolastica deve comunque funzionare e i numeri sono quelli che sono ».
«In altre regioni - aggiunge - la situazione è diversa : lì i posti disponibili sono stati tutti coperti e ci sono addirittura docenti di ruolo in sovrannumero, per cui i precari rimasti senza una sistemazione sono molti di più».
«Il che significa - conclude - che a Milano e in Lombardia c'è la possibilità di assumere in ruolo centinaia di docenti per coprire posti che, nonostante i tagli, sono liberi e restano vacanti sino al termine dell'anno scolastico».
di Giorgio Guaiti